In questo studio del Dottor Rosario D’Onofrio, presentato al Congresso Internazionale Isokinetic tenutosi a Londra nel 2016, si sono valutate le differenze fra 3 metodi di stretching attivo e passivo ed analizzato quali di esse avesse un maggior impatto sulla flessibilità degli hamstring.

Lo studio ha coinvolto 24 giocatori professionisti di calcio, partecipanti al campionato di serie A italiana.

I giocatori hanno svolto lo Straight leg raise test per valutare la flessibilità degli hamstring e stabilire eventuali differenze prima dell’allenamento.

Quali metodi di stretching confrontare?

Il protocollo di allenamento consisteva di tre sedute di stretching per settimana, per 4 settimane, con esercizi di stretching svolti dai giocatori, i quali erano stati divisi in 3 gruppi:

  • A (n=6): stretching posturale globale per la catena posteriore (6×20”)
  • B (n=6): stretching sulla piattaforma vibrante (Nemes, Bosco system) in posizione di standing pike stretch (20hz di vibrazione applicata 6×20”).
  • C (n=6): stretching statico analitico (Anderson) 6×20”.

Tutti i giocatori riposavano 10” tra gli stretches e svolgevano lo stesso allenamento successivamente. SLRT è stato ripetuto dopo il periodo di training e 14 giorni dopo la fine dello studio.

Quale stretching fa migliorare di più?

Miglioramenti significativi sono stati riscontrati sulla performance di SLRT per tutti i tre gruppi.

In questo studio, nessun protocollo di routine stretching è risultato essere migliore per l’aumento di flessibilità.

Quale routine di stretching fa migliorare di più performance?

Dopo 14 giorni dalla fine dello studio è stata riscontrata una diminuzione della performance nello SLRT per due gruppi, A e C, mentre il gruppo B ha riscontrato una lieve ma non significativa diminuzione.

Link: http://www.youblisher.com/p/1764889-THREE-STRETCHING-TRAINING-METHODS-TO-INCREASE-HAMSTRINGS-FLEXIBILITY-IN-PROFESSIONAL-SOCCER-PLAYERS/

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