Parte 3 – Allentamento muscolare.

I buoni atleti dovrebbero essere come i canguri, sfruttando appieno il potenziale elastico dei muscoli e dei tendini. Ciò richiede uno squisito senso del tempo e della coordinazione nell’attivazione dei muscoli, in particolare nella loro capacità di contrarsi attorno a un’articolazione e creare rigidità.
Strenght-training-and-coordination

Ridurre il “rilassamento muscolare” è di fondamentale importanza qui, specialmente nei muscoli articolari come i muscoli posteriori della coscia.

Bosch crede che questi muscoli dovrebbero funzionare quasi isometricamente in molti movimenti potenti come correre e saltare. Qualsiasi cambiamento nell’angolo articolare a livello del ginocchio, della caviglia e dell’anca durante il passaggio dall’atterraggio al decollo dovrebbe verificarsi principalmente attraverso l’allungamento degli elementi passivi nel complesso del tendine muscolare. I muscoli attorno a queste articolazioni devono contrarsi per creare la rigidità richiesta.

Ciò migliora la potenza e l’efficienza sfruttando il rinculo elastico e migliora anche il controllo del motore. I muscoli in co-contrazione su entrambi i lati dell’articolazione durante un movimento potente agiscono come ammortizzatori in un’automobile, spostando automaticamente l’articolazione in posizione neutra in risposta a forze perturbanti senza la necessità di comandi motori dal sistema nervoso.

Il rilassamento muscolare si riferisce a uno schema pigro e scoordinato che non riesce a raggiungere la cocontrazione e la rigidità articolare desiderate al momento giusto.

Il rilassamento muscolare e il suo rapporto con le contrazioni sono tra i fattori determinanti le prestazioni nello sport.
La velocità con cui i muscoli possono accumulare la tensione superando il rilassamento muscolare è quindi di solito più importante per le prestazioni rispetto alla quantità di forza che possono eventualmente produrre.
I velocisti migliori mostrano una notevole rigidità nell’articolazione della caviglia quando accelerano e corrono in velocità. In altre parole, i migliori atleti eseguono piccoli contro-movimenti durante il movimento atletico. La gestione del rilassamento muscolare può spiegare questo.
Ciò significa che nello sport specifico e allenamento per la forza, tutti i contro movimenti dovrebbero essere evitati.

Governatori centrali.

Bosch afferma che le limitazioni in forza, velocità, potenza o resistenza possono essere il risultato del sistema che cerca di proteggersi dai pericoli percepiti associati al movimento. La variabilità nell’allenamento è uno dei meccanismi per reimpostare i governatori centrali in una direzione favorevole.
Prima di entrare in azione, facciamo una stima dello stato futuro che desideriamo raggiungere e se l’ambiente e il corpo abbiano o meno le proprietà necessarie per raggiungerlo. Naturalmente, questa stima è basata molto sull’esperienza passata e memorizzata nella memoria.
Da questa prognosi probabilistica si possono trarre alcune conclusioni importanti sull’effetto dell’allenamento della forza.
Forse il più importante di questi è che la prevedibilità di ciò che accade nell’addestramento (monotonia) può agire da freno ai risultati formativi previsti.

Variazione e alternanza nei tipi di allenamento possono mantenere il cervello interessato ad adattare il rendimento del controllo a risultati migliori.

Motivazione e ripetizione.

L’impegno emotivo e la motivazione sono aspetti critici dell’apprendimento.
La motivazione e l’apprendimento motorio sono anche strettamente connessi agli aspetti mentali inferiori, come l’attivazione dell’eccitazione o della paura, ed è alimentato dal basso verso l’alto. La motivazione è quindi uno stato dell’intero organismo, può essere visto come un termostato nel processo di apprendimento.
La ripetizione e la pratica sono necessarie per migliorare, ma se portano alla monotonia e alla riduzione della motivazione, l’apprendimento ne risentirà. La variazione nell’allenamento aumenta la motivazione ed evita la monotonia.
Se il carico nell’allenamento della forza viene mantenuto basso, più variazioni possibili.
La periodizzazione probabilmente funziona non a causa dell’ordine esatto in cui il lavoro viene svolto, ma nel semplice fatto che aumenta la variabilità e quindi la motivazione.

Nato a Siena, il 28 Ottobre 1979 ha conseguito la Laurea in Scienze Motorie e Sportive con votazione di 110/110 e lode. Da ormai dieci anni è una figura inamovibile dell’Acqua e Sapone Calcio a 5, società con il quale è partito dalla Serie B arrivando fino alla Serie A, seguendo la preparazione fisica di tutto il settore giovanile e della prima squadra. Ha lavorato con i migliori tecnici italiani e stranieri, dal pluri-titolato Fulvio Colini, da Massimiliano Bellarte ad arrivare all’attuale coach Antonio Ricci, passando per Monsignori, Albani, Lamers e Fuentes. Da preparatore ha vinto un campionato diSerie B, una Serie A2, uno scudetto Under 18, una Coppa Italia, una Supercoppa Italiana e una Winter Cup, manca solo la ciliegina sulla torta.