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Preparatore atletico: chi è e di cosa si occupa

Preparatore atletico: chi è e di cosa si occupa

Spesso si sente parlare della figura del preparatore atletico, in diversi ambiti: sport, fitness, riabilitazione.. etc figura sempre più importante e determinante.

Ma nello specifico, di cosa si occupa il preparatore atletico? Chi è?

Spesso non c’è chiarezza intorno a questa importante figura, si pensa che sia un po’ terapista, un po’ nutrizionista, un po’ personal trainer, diciamo un po’ tuttologo! Ovviamente non è così, cerchiamo di fare un pochino di chiarezza.

Come si diventa preparatore atletico?

Innanzitutto partirei dall’analizzare il come si diventa Preparatore Atletico (PA).

Come dice il detto: “tutte le strade portano a Roma” e le strade per andare a Roma sono tante, quindi è impossibile dare una risposta univoca.

Diciamo che svolgere una formazione Universitaria in Scienze motorie dalla durate di 3 anni è sicuramente il primo step da seguire per diventare un professionista con competenze scientifiche ed un bagaglio di conoscenze che permetta di avere una base solida, per poi specializzarsi nelle diverse possibilità che esistono per esercitare la proprio professione.

Per specializzarsi ulteriormente si potranno continuare gli studi con un percorso di Laurea magistrale di due anni in Attività motorie preventive e adattate, management delle attività motorie e sportive o Scienze e tecniche dello sport, a seconda del percorso che si intende perseguire.

Sicuramente la preparazione accademica è determinante per avere una base solida sulla quale costruire un futuro preparatore atletico professionista, ma una volta terminati il percorso universitario sicuramente saranno determinanti ulteriori specializzazioni mediante formazione esterne, come per qualsiasi altra figura professionale, e cercare di accrescere le proprie esperienze sul campo.

Di pari passo con l’iter che abbiamo descritto potrebbe essere opportuno frequentare corsi specializzanti di tipo privato e federale. Per ogni sport, categoria, ambito, ci sono diverse strade da perseguire, come dicevamo, non esiste un unica via, vi portiamo un esempio dello sport più seguito, il calcio.

Preparatore atletico senza Laurea?

Come detto sopra sicuramente la Laurea è molto importante per avere un bagaglio di conoscenze più ampio e scientifico, ma ciò non preclude la possibilità di diventare preparatore atletico.

Esistono infatti diversi corsi che danno la possibilità di esercitare questa professione, di seguito ne vediamo alcuni:

  • Corso Preparatore Fisico Sportivo della FIPE (Federazione Italiana Pesistica), è un corso di specializzazione che ha come obiettivo la formazione di una figura professionale specializzata nella Preparazione Atletica per l’incremento e il miglioramento della Performance Sportiva, in grado di operare sia nella classica palestra di Fitness, sia in contesti più specifici della preparazione atletica per le varie discipline sportive.
  • Attraverso la National Strength and Conditioning Association (NSCA), organizzazione leader ampiamente riconosciuta come l’autorità a livello mondiale nelle certificazioni dei Personal Trainer e degli esperti della forza. Organizza corsi con rilascio di certificazioni internazionali, come per esempio: Certified Strength and Conditioning Specialist (CSCS), Certified Personal Trainer (CPT)

 

Attraverso corsi di formazione, come per esempio le certificazioni sopra citate, è possibile lavorare come preparatore atletico o Personal trainer nelle palestre e nei centri fitness.

Per diverse certificazioni e per partecipare ad alcuni bandi è richiesta la Laurea triennale, come sempre dipende dall’obiettivo che si ha, se si vuole lavorare come personal trainer, potrebbe non essere necessaria.

Come si diventa preparatore atletico professionista nel calcio?

Per diventare preparatore atletico professionista nel calcio, figura obbligatoria per le squadre professionistiche, è necessaria un’abilitazione della Federazione Italiana Giuoco Calcio, che si può ottenere partecipando al bando che indice il settore tecnico della FIGC, per partecipare al bando i candidati all’ammissione devono essere in possesso dei seguenti requisiti:

a) età minima 23 anni compiuti alla data di scadenza della presentazione delle domande;

b) diploma I.S.E.F. o Laurea in Scienze Motorie o Laurea in Medicina e Chirurgia con Specializzazione in Medicina dello Sport, acquisita entro il termine di presentazione della domanda. Per i titoli conseguiti all’estero è richiesta la certificazione di equipollenza rilasciata dall’apposito ministero italiano (MIUR). COMUNICATO UFFICIALE N°103– 2018/2019 2

c) Certificazione di idoneità alla pratica sportiva non agonistica del giuoco del calcio, rilasciata dal proprio medico curante o da specialisti in medicina dello sport.

 

Attualmente per ogni bando vengono ammessi 40 allievi, attraverso 2 modalità (a seconda della tipologia del bando): o il superamento di un test con domande a risposta multipla oppure l’ammissione può essere subordinata al superamento di un colloquio d’ingresso.

Chi supera questa prima grande selezione avrà il diritto di frequentare il corso per ottenere l’abilitazione a preparatore atletico professionista, il corso è così strutturato:

Si svolge presso il Centro Tecnico Federale di Coverciano, con l’obbligo per gli ammessi di frequentare le attività didattiche. Il Corso ha la durata di 5 settimane per complessive 160 ore di lezione. Non sono ammesse assenze superiori al 10% delle ore complessive di lezioni pena l’esclusione dagli esami finali o dal corso.

Solo al termine di questo iter, con il superamento dell’esame e la conseguente abilitazione, si potrà svolgere la professione di preparatore atletico professionista nel calcio.

Come si diventa preparatore atletico nel basket?

Per diventare un preparatore nel basket è necessario partecipare al corso organizzato dal Comitato Nazionale Allenatori della FIP, per acquisire la qualifica di preparatore fisico della pallacanestro.

La FIP ha previsto la differenziazione della qualifica di preparatore fisico in PREPARATORE FISICO DI BASE con corsi organizzati a livello regionale di 45 ore e il PREPARATORE FISICO NAZIONALE con corsi organizzati a livello nazionale da Roma.

Il corso teorico-pratico di base della durata di 45 ore è organizzato a livello regionale o interregionale dal Comitato regionale FIP ed è destinato a qualsiasi persona purchè abbia compiuto 18 anni. Mentre il corso Nazionale è a numero chiuso, massimo 30 partecipanti, è richiesta la Laurea in Scienze motorie e la qualifica PFB.

Il corso ha durata biennale, articolato in 3 periodi e il costo è di 600 euro.

Il corso si articola in:

• PRIMA FASE L’attività formativa di base include lezioni frontali, lavori pratici in palestra e tirocini didattici valutativi coordinati dai tutor per un totale di 42 ore di lezione. Sono incluse 8 ore di tirocinio didattico valutativo coordinate dai tutor. Al termine è previsto un test di verifica scritto sugli argomenti trattati.

• SECONDA FASE L’attività formativa include lezioni frontali, e lavori pratici in palestra e stage monotematici per un totale di 42 ore di lezione. Sono incluse 12 ore di tirocinio didattico valutativo coordinate dai tutor. Al termine è previsto un test di verifica pratico sugli argomenti trattati.

• TERZA FASE L’attività formativa include la partecipazione al Clinic Internazionale dei Preparatori Fisici organizzato dal C.N.A e dall’APFIP. In questo contesto avranno luogo anche le prove d’esame finale.

La frequenza alle lezioni è obbligatoria, e al termine del corso è previsto un esame finale.

Come si diventa preparatore atletico nella Pallavolo?

La Federazione Italiana Pallavolo indice il bando per partecipare al corso di formazione per esperti in preparazione fisica nella pallavolo.

Il Corso mira a realizzare una formazione tecnico-pratica altamente qualificata, con l’obiettivo di creare una figura con competenze specifiche avanzate nell’analisi del modello di prestazione e negli aspetti di supporto all’allenamento tecnico-tattico della pallavolo, legati alla preparazione fisica degli atleti per la competizione.

Le competenze sono primariamente finalizzate alle esigenze specifiche delle Federazione Italiana Pallavolo.

Il corso è destinato ad un massimo di 40 partecipanti. I requisiti minimi per l’accesso al bando sono:

a) maggiore età (18 anni già compiuti)

b) titolo di studio valido per l’accesso all’Università

c) qualifica di Allievo Allenatore FIPAV (In sostituzione del punto C, si potrà accedere dimostrando di possedere uno dei seguenti titoli: Laurea in Scienze Motorie, Diploma ISEF o Laurea in Fisioterapia).

Il Corso è articolato in quattro moduli (tre di attività didattiche ed uno di valutazione finale). L’attività formativa include una parte di lezioni frontali ed una parte di lavori di gruppo, lavoro individuale ed esercitazioni di studio, legate alla valutazione finale. La frequenza alle lezioni è obbligatoria.

Alla fine del corso viene effettuata una valutazione articolata in più fasi, sulla base di questionari intermedi, un project work incentrato su una programmazione annuale di una squadra di pallavolo e un colloquio finale su un programma consegnato ai partecipanti durante il corso.

Al termine della prova di valutazione, i candidati potranno essere considerati, NON IDONEI, IDONEI, IDONEI CON PUBBLICAZIONE completa o parziale del materiale da parte della FIPAV e della Scuola dello Sport del CONI.

Come si diventa preparatore atletico nel Tennis?

La Federazione Italiana Tennis organizza il corso per diventare preparatore fisico nel tennis. Si può accedere attraverso un bando, i posti disponibili per ciascun corso sono 40.

Il corso è riservato solo a Diplomati I.S.E.F. e/o a Laureati in Scienze Motorie, e prevede insegnamenti teorici e pratici per complessive 30 ore di lezione. I richiedenti per essere ammessi al corso devono aver sempre partecipato alle rappresentative nazionali, qualora convocati.

Alla fine del corso é prevista una prova d’esame e coloro che la supereranno conseguiranno la qualifica di “Preparatore Fisico di 1° grado”. La quota d’iscrizione è di 300 euro e la frequenza è obbligatoria.

Quali sono le competenze che deve avere il preparatore atletico?

Risulta abbastanza complicato fare un elenco di tutte le competenze che deve avere un bravo preparatore atletico, di seguito vedremo un elenco delle materie e degli argomenti che possiamo trovare in un programma di studi per un corso universitario di Scienze Motorie e in qualche corso di approfondimento specifico sulla preparazione atletica.

  • Teoria e metodologia dell’allenamento sportivo
  • Meccanismi energetici
  • Le fibre muscolari
  • Anatomia funzionale
  • Le capacità condizionali: forza, resistenza, rapidità, mobilità articolare
  • Le capacità coordinative
  • La programmazione dell’allenamento: macrociclo, mesociclo, microciclo, singola seduta
  • I mezzi dell’allenamento
  • Controllo dell’allenamento e valutazione funzionale: test da campo e da laboratorio
  • Preatletismo generale e specifico
  • Esempi di esercizi di preatletismo generale e specifico (parte pratica)
  • Metodi di lavoro per lo sviluppo della forza
  • Esempi di sedute pratiche per lo sviluppo della forza (parte pratica)
  • Metodi di lavoro per lo sviluppo della resistenza
  • Esempi di sedute pratiche per lo sviluppo della resistenza (parte pratica)
  • Metodi di lavoro per lo sviluppo della rapidità
  • Esempi di sedute pratiche per lo sviluppo della rapidità (parte pratica)
  • Metodi di lavoro per lo sviluppo della mobilità articolare
  • Esempi di sedute pratiche per lo sviluppo della mobilità articolare (parte pratica)
  • Metodi di lavoro per lo sviluppo della propriocettività ed equilibrio
  • Esempi di sedute pratiche per lo sviluppo della propriocettività ed equilibrio (parte pratica)
  • Metodi di lavoro funzionale
  • Esempi di sedute pratiche di allenamento funzionale
  • Allenamento preventivo e compensativo
  • Esercizi di prevenzione e di compenso.

 

Come potete vedere la figura del PA è molto complessa, questo richiede uno studio e una formazione continua. Sicuramente con grande apertura mentale e curiosità anche per le discipline affini, utili, direi determinanti, per l’atleta o comunque l’utente con la quale si lavora, vedi nutrizione, medicina, fisioterapia e psicologia solo per fare qualche esempio.

Chiaramente ciò non significa fare il “tuttologo”, come purtroppo qualche volta succede di vedere, ma con grande umiltà, studiare e conoscere il più possibile, per prestare un servizio migliore e più completo, sotto tutti  i punti di vista, e quando possibile affidarsi, delegare o comunque collaborare con professionisti provenienti anche da altri settori affini alla nostra materia, che coinvolge un mondo enorme, chiamato preparazione fisica.

Cosa fa il preparatore atletico?

Ok, ma di cosa si occupa il preparatore atletico? Proviamo a fare un breve elenco riassuntivo:

  • Il preparatore atletico è la figura professionale preposta a curare e gestire la preparazione fisica generale ed individuale degli atleti praticanti sport agonistici e amatoriali.
  • La sua attività consiste nel programmare e realizzare allenamenti mirati che consentano agli atleti di raggiungere la condizione fisica ideale, in relazione al loro obiettivo e al modello prestativo.
  • Il PA deve attuare tutte le procedure indicate a prevenire gli infortuni e far si che ci sia, in caso di infortunio, un ritorno ai livelli espressi prima che questo accadesse.
  • Il PA si occupa dell’analisi e monitoraggio del carico, interno ed esterno. Deve conoscere le varie metodiche e strumentazioni utili per la valutazione.
  • Il PA deve essere in grado di relazionarsi con le varie figure dello staff, più l’atleta è di livello alto e più figure professionali graviteranno al suo intorno. Questo significa per il preparatore avere la cultura e la conoscenza per potersi relazionare e per poter collaborare con tutte queste figure che fanno parte di un ingranaggio complesso nel cui centro troviamo l’atleta.

Preparatore atletico, Preparatore fisico e Allenatore fisico

Nell’ultimo periodo si sente spesso l’uso di questi diversi modi di chiamare quello che gli inglesi chiamano “Fitness coach”. Proviamo a capire quali potrebbero essere le differenze e le similitudini. Partiamo dal significato della parola “atletica” dal dizionario:

Serie di attività sportive condotte sul modello degli esercizi praticati nell’antichità oggi inserite nel programma delle Olimpiadi

  • Atletica (leggera), disciplina olimpica comprendente il complesso delle prove podistiche (corsa piana, a ostacoli, marcia), di salto, di lancio e di getto.
  • Atletica pesante, espressione un tempo usata per indicare il complesso delle prove olimpiche relative al sollevamento pesi e alle diverse forme di lotta, che oggi costituiscono discipline olimpiche a sé.”

 

Da qui possiamo dedurre che quando viene utilizzata la parola “atletica/o” si faccia riferimento a tutte le discipline facente parte della famiglia dell’atletica, madre di tutti gli sport.

Forse per questo motivo nell’ultimo periodo per differenziarsi viene adotta anche la dicitura di “preparatore fisico” per cercare di rendere più specifico il ruolo, per esempio accostando accanto il nome dello sport in questione, per esempio: preparatore fisico nel basket.

Questo per rendere la descrizione più precisa, che permette di “specializzare” il preparatore in relazione al modello prestativo del determinato sport con la quale si dovrà cimentare. 

Addirittura sempre su questo filone, alcuni addetti ai lavori adottano l’etichetta di: “Allenatore fisico” perchè è chiaro che, come detto in precedenza, il preparatore non può non conoscere il modello prestativo e con esso tutto ciò che concerne il mondo dello sport con la quale dovrà relazionarsi, sotto tutti i punti di vista, tecnico, tattico, fisico, mentale e culturale. In sintesi un preparatore dovrà “sapere” dello sport che i suoi atleti praticano, come l’allenatore deve “sapere” di preparazione fisica, solo così è possibile un vero confronto, completo ed efficace.

Quanto guadagna un preparatore atletico?

Anche in questo caso non è facile rispondere a questa domanda, sicuramente la risposta più giusta è: dipende! Dipende chiaramente dal livello, dall’ambito in cui si lavora, dall’esperienza maturata.

Lo stipendio medio di un preparatore atletico può variare in relazione alla strada professionale scelta, molti decidono di lavorare come dipendenti presso società, federazioni o strutture sportive, mentre altri arrotondano anche svolgendo lavori di consulenza. Altri ancora, dopo la gavetta, scelgono di aprire un proprio studio o centro.

Purtroppo, mai come in questo caso, stabilire una media in termini di remunerazione è praticamente impossibile.

Inoltre, l’entità dello stipendio dipende anche dalla tipologia di impiego, un preparatore atletico esperto che segue un singolo atleta può avere un tariffario a ore.

Chi sceglie di seguire la strada offerta dal mondo del calcio, ma questo vale anche per altri sport come il basket, è importante che sappia che gli stipendi possono rivelarsi davvero interessanti, ma che serve fare molta esperienza prima di farsi notare.

Questo perché la concorrenza in questi ambiti sa essere spietata, e spesso le carriere dei preparatori atletici non riescono ad andare oltre le società dilettantistiche.

Naturalmente per i liberi professionisti è difficile stabilire a priori un guadagno medio, se gli atleti o le società sono di fama mondiale, possono arrivare a guadagnare cifre molto elevate.

Come diventare un preparatore atletico con PerformanceLab?

Mettiamo in chiaro subito che con gli aggiornamenti online non si può diventare preparatori atletici, ma sicuramente si possono migliorare le proprie competenze. 

Nel corso degli anni, attraverso la divulgazione scientifica, lo studio e la pratica PerformanceLab ha creato un percorso di corsi online e corsi specifici  dove poter approfondire gli argomenti in maniera dettagliata.

Se sei un giovane studente di scienze motorie o un preparatore atletico che vuole affermarsi studiando e conoscendo tutto sulla preparazione atletica, c’è un percorso PerformanceLab Academy, in abbonamento, dove ogni mese potrai vedere tutti i contenuti che vorrai ampliando le tue conoscenze.

Nell’Academy si parla di biomeccanica, di nutrizione, di allenamento della forza, di allenamento della resistenza, di preparazione mentale, di preparazione atletica specifica nel calcio e di moltissimi argomenti riguardanti gli sport di squadra.

PerformanceLab ha l’obiettivo di diventerà il punto di riferimento per la preparazione fisica negli sport di squadra in Italia! Continua a seguirci 

Alessandro Platone