Beach volley: che cos’è?

Oggi abbiamo voluto scrivere un nuovo articolo e per parlare di un sport poco conosciuto ma molto interessante.

Il beach volley è uno sport di squadra che nasce come una variante alla pallavolo nella quale due squadre composte da due persone ciascuna si scontrano su un campo di sabbia, di 16x8 metri (ogni campo è un 8x8 m), diviso da una rete.

L’altezza e le caratteristiche della rete sono le stesse della pallavolo (2.24m per le donne e 2.43 per gli uomini). 

Una partita è articolata in set e la vittoria si assegna al meglio dei tre set. Per vincere un set sono necessari 21 punti, con un vantaggio minimo di due punti. In caso di parità al termine del secondo set, il terzo e ultimo set si assegna alla squadra che ottiene per prima 15 punti con un vantaggio minimo di due punti.

Si effettua cambio campo alla fine di ogni set, ogni sette punti e suoi multipli durante il primo e il secondo set, ogni cinque punti e suoi multipli nel terzo ed ultimo set. Questo viene fatto per mediare tra le due squadre le caratteristiche del campo, come insolazione e ventilazione.

Beach volley: che metabolismo viene utilizzato?

Lo sport è caratterizzato dalla sua natura intermittente, in cui si alternano brevi periodi di attività massimale o sub-massimale a fasi di attività a moderata o bassa intensità per periodi più lunghi (Arruda e Hespanhol, 2008; Magalhães et al, 2011.) con un rapporto gioco/pausa di 1:4 (Colli et al, 2007) e la FC viene molto sollecitata al punto che durante il gioco è molto spesso com presa tra l’85 ed il 95% della FCmax (Colli et al, 2007).

Nel Beach Volley, gli studi principali sono stati effettuati nel World Tour maschile, e hanno dimostrato che, in media, la durata è di circa 21-23 minuti per set, il numero di rally (considerata l’insieme delle azioni con cui si effettua un punto) per set è di circa 39-40, il tempo totale di riposo e la durata di ogni rally è rispettivamente di 17 minuti e 8,5 secondi (Giatsis et al, 2005;.. Palao et al, 2012).

                                         

Video Crazy Actions Beach Volleyball – Le migliori azioni del Beach Volley

Beach volley: qual è l’impegno muscolare?

Inoltre, le variabili situazionale del gioco possono avere un effetto sulle caratteristiche fisiche (ad esempio, la continuità dello scambio aumenta il numero di azioni compiute dai giocatori, dei contatti, dei salti e dei colpi) (Giatsis e Papadopoulou, 2003).

Gli studi, condotti nelle partite maschili del World Tour, hanno dimostrato che i giocatori eseguono in media 100 salti per set, e sei salti per rally (Pérez-Turpin et al, 2008).

                                         

Un esempio di analisi biomeccanica applicata al beach volley

La qualità di opposizione assume grande rilevanza nello spiegare i comportamenti rilevanti di squadre e giocatori (Mesquita e Marcelino, 2013).

Alcune delle variabili situazionali (come la qualità di opposizione) può avere un effetto marcato sulla performance sportiva (Lago, 2009; Marcelino et al, 2010, 2011; Marcelino et al, 2012; Miguel-Angel et al 2013; O’Donoghue e Mayes, 2013; Taylor et al, 2008).

In effetti, le relazioni tra qualità di opposizione e di efficacia nelle azioni degli sport con una rete (. Marcelino et al, 2010; O’Donoghue et al, 2008) sono già stati identificati.

Beach volley: quali sono le caratteristiche fisiche richieste?

Nella pallavolo al coperto, Marcelino et al. (2012) hanno dimostrato che la qualità di opposizione ha interagito con le prestazioni in servizio e attacco, rivelando che le squadre hanno mostrato diverse strategie offensive in funzione del posizionamento dei loro avversari.

Inoltre, nel beach volley, uno degli aspetti che influenzato le caratteristiche fisiche dei giocatori, per lo meno in difesa e nelle azioni di contro-attacco, è il ruolo del giocatore: muratore e specialista di difesa (Homberg e Papageorgiou, 1994). Il muratore può eseguire più salti perché deve murare (block) ogni attacco dell’avversario.

Lo specialista in difesa (defense) può avere più contatti e/o colpi con il pallone se è coinvolto nella fase di difesa e contrattacco. Il ruolo del giocatore è direttamente associato ai differenti profili di prestazione e alle differenti caratteristiche antropometriche che consentono loro di svolgere in maniera ottimale il diverso ruolo nel gioco (Palao et al, 2008).

Nel Beach volley, solo uno studio è stato condotto per valutare ciò che differenzia le azioni fisiche compiute dai giocatori e ha dimostrato che il muratore esegue più salti (33 salti), a maggioranza verticale nell’azioni, e il difensore (28 salti) per set (Palao et al, 2014). Inoltre, questi studi relativi alle caratteristiche fisiche degli atleti e situazionali del gioco sono stati effettuati solo nelle alte competizioni (Giatsis et al, 2005;. Palao et al, 2012; Pérez-Turpin et al, 2008).

Bibliografia

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Co-fondatore di PerformanceLab, blog sulla preparazione fisica. Attualmente lavora come Peparatore fisico e training load analyst per il Torino F.C., società professionistica di Serie A, nella quale segue la preparazione fisica e il monitoraggio dei carichi di allenamento della Primavera. E’ cultore della materia di Basi del Movimento Umano e Teoria e Storia della Metodologia di Allenamento per l’Università degli Studi di Torino, è appassionato al mondo della ricerca nelle scienze motorie e collabora con alcuni professori per lo sviluppo di progetti di tesi e di ricerca.

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