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Quali sono gli effetti degli energy drink nel basket?

Quali sono gli effetti degli energy drink nel basket?

Gli sport intermittenti sono caratterizzati da fasi alternate di alta intensità e sono dipendenti da una combinazione di sistemi energetici aerobici e anaerobici, entrambi i quali hanno nei carboidrati un’importante fonte di energia.

Un utilizzo potenziale degli energy drink da parte degli atleti deriva dal fatto che questi dovrebbero migliorare la performance, e il loro utilizzo è diventata una pratica comune negli ultimi anni.

Lo studio ha osservato gli effetti di un energy drink sui parametri metabolici e la performance successivi ad una simulazione di partita di basket.

6 giocatrici di college hanno partecipato allo studio e sono state divise in due gruppi: ED energy drink, 20g di glucosio, 2% succo d’arancia, BCAA 600mg e 600mg di taurina, e gruppo PO placebo (aspartame), in uno studio a doppio cieco.

Che energy drink è stato dato?

Le bevande sono state date alle partecipanti dopo la simulazione di gioco, e il tempo di recupero prima delle successive esercitazioni è stato di 20 minuti.

La simulazione di gioco consisteva di un insieme di movimenti specifici di basket, svolti per 20 minuti.

Altezza, body weight, pressione sanguigna, HR, glucosio nel sangue, e lattato sono stati misurati prima dell’inizio dell’esperimento.

Che test sono stati fatti?

Vertical jump, navetta 10×5 e wingate test sono stati svolti prima della simulazione di gioco e dopo la fase di recupero successiva ad essa per valutare potenza, agility, potenza anaerobica.

Glucosio nel sangue e lattato sono stati misurati anche immediatamente dopo i test.

Quali sono i risultati degli energy drink?

I risultati ottenuti indicano che gli energy drink potrebbero essere in grado di ripristinare una deficienza di energie e migliorare la potenza muscolare e anaerobica durante una fase di recupero.

Link: https://digitalcommons.wku.edu/ijesab/vol2/iss9/85/

Quali sono i valori del ferro nel Rugby Seven?

Quali sono i valori del ferro nel Rugby Seven?

Considerati gli effetti degli alti carichi di allenamento, l’emolisi indotta dai contatti e le specifiche richieste di ferro delle donne, conoscere le fluttuazioni dei livelli ematici di ferro all’interno di una stagione è importante per il mantenimento della salute e delle performance fisiche dei giocatori e delle giocatrici di rugby.

27 giocatori e 23 giocatrici di nazionalità australiana di rugby seven hanno svolto dei test ematici pre, a metà e post season. Sono stati osservati emoglobina, ematocrito, ferritina, transferrina e saturazione di transferrina. Le donne hanno inoltre riportato se facessero uso di pillola contraccettiva e hanno tenuto un diario alimentare per poter quantificare meglio i livelli di intake di ferro.

Quali sono le concentrazioni di ferro negli uomini e nelle donne?

Gli uomini hanno mostrato una concentrazione in media tre volte più alta di ferritina rispetto alle donne. La concentrazione di ferritina osservata in pre season sia nelle donne che negli uomini è calata sostanzialmente nel mid season, ma è stata recuperata al termine della stagione.

All’interno della stagione il 23% delle donne è stata classificata come in carenza di ferro, ed è stata prescritta supplementazione. La più alta incidenza di ferro nelle donne è stata osservata  a metà stagione (30%).

I contraccettivi orali riducono il ferro?

L’uso di contraccettivo orale e l’apporto giornaliero di ferro tramite dieta ha avuto un’influenza non chiara sulle concentrazioni di ferritina osservate, con l’età che invece è stato un fattore positivamente correlato.

Il ferro è associato ai cali della prestazione nei giocatori di rugby?

Viste le concentrazioni relativamente basse di ferritina, evidenti nelle giocatrici di rugby seven, e i potenziali cali fisici associati agli alti carichi soprattutto in mezzo alla stagione, 6 mesi di controllo ematologico in combinazione con un diario alimentare sono suggeriti come fattori preventivi e di monitoraggio. Uno screening annuale potrebbe essere utile per i giocatori maschi, con investigazioni maggiori solo ove necessario.

Link: https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28597617

Effetto della Beta Alanina sull’allenamento pliometrico

Effetto della Beta Alanina sull’allenamento pliometrico

Il Plyometric Training e l’utilizzo di beta alanina sono comuni fra i giocatori di calcio, nonostante la combinazione fra i due non sia mai stata testata.

Per questo motivo è stato condotto uno studio randomizzato a doppio cieco placebo-controllo per valutare gli effetti del plyometric training con o senza la supplementazione di beta alanina, sulla massima intensità e l’endurance in giocatrici di calcio, durante un periodo competitivo.

Le giocatrici sono state assegnate ad un plyometric training associate a placebo (n=8), a beta alanina (n=8) o ad un gruppo di controllo che non eseguiva plyometric training e riceveva un placebo. Gli atleti sono stati valutati per jumps e sprints ripetuti e singoli, l’endurance e cambi di direzione prima e dopo l’intervento.

Che effetti ha la beta alanina sull’allenamento esplosivo?

Entrambi i gruppi di plyometric training hanno aumentato il jump esplosivo, il repeated sprinting, il 60s repeated jumping, lo sprinting, il repeated sprinting, la performance sui cambi di direzione, mentre non sono stati osservati cambiamenti nel gruppo di controllo.

Nonostante ciò, rispetto al gruppo di controllo, solo il gruppo che ha utilizzato beta alanina ha mostrato aumenti significativi in endurance, il repeated sprinting e repeated jumping performances.

Si può concludere che la supplementazione di beta alanina durante il plyometric training potrebbe portare ad ulteriori cambiamenti adattativi relativi ad endurance, repeated sprinting e jumping ability.

Rosas, Ramirez, Martinez et al.

Link: https://www.degruyter.com/view/j/hukin.2017.58.issue-1/hukin-2017-0072/hukin-2017-0072.xml

Che effetti ha la supplementazione di magnesio?

Che effetti ha la supplementazione di magnesio?

Che effetti ha la supplementazione di magnesio sul danno muscolare?

Nonostante sia comunemente accettato che il magnesio abbia un effetto positivo sulla funzione muscolare, gli studi sulla sua efficacia in giovani atleti hanno portato a risultati contrastanti.

Lo scopo di questo studio è stato quello di osservare gli effetti della supplementazione di Magnesio sui markers di danno muscolare e l’associazione fra i livelli di siero di magnesio rispetto a questi markers.

12 giocatori di basket di elite di un team della Lega Professionistica di Basket Spagnola ed un gruppo di controllo, di cui facevano parte 12 studenti dell’università che praticavano regolarmente basket a livello ricreazionale e competevano in leghe minori, hanno partecipato allo studio.

Quanto magnesio è stato utilizzato?

Gli atleti hanno utilizzato 400mg/day di magnesio, sotto forma di magnesio lactate. Campioi di sangue sono stati presi 4 volte durante l’arco della stagione, a 8 settimane di distanza: T1 ottobre, T2 dicembre, T3 marzo, T4 aprile. Le concentrazioni di siero di magnesio hanno mostrato un significativo decremento in T3 rispetto a T1 e T2. Alla fine dello studio, il siero di Magnesio era significativamente maggiore rispetto T3. I livelli di danno muscolare sono rimasti simili durante l’intera stagione, eccezion fatta per la creatinina che è diminuita significativamente in T2 e aumentata significativamente in T3 e T4 rispetto T2.

In conclusione, i dati suggeriscono che la supplementazione di magnesio potrebbe prevenire il danno tissutale associato alla competizione.

Link: http://www.jle.com/fr/revues/mrh/e-docs/effect_of_magnesium_supplementation_on_muscular_damage_markers_in_basketball_players_during_a_full_season_310241/article.phtml

Che effetti hanno la Creatina e il Piruvato sulla Performance Anaerobica?

Che effetti hanno la Creatina e il Piruvato sulla Performance Anaerobica?

Lo scopo di questo studio è stato quello di investigare l’efficacia di due supplementi sulle misurazioni di massa corporea, grasso corporeo e performance in 42 giocatori di football.

Il gruppo CM (n=9) ha utilizzato creatina monoidrato, il gruppo P (n=11) ha utilizzato calcio piruvato. Il gruppo COM (n=11) ha utilizzato una combinazione dei due (60% calcio, 40% creatina), ed il gruppo PL ha ricevuto un placebo. I test sono stati effettuati prima (TI) e dopo (T2) 5 settimane di supplementazione, durante il quale i soggetti hanno continuato le normali programmazioni di allenamento. A confronto di P e PL, CM e COM hanno mostrato incrementi significativamente maggiori di massa corporea, massa magra, 1RM Panca Piana, 1RM Squat e output di potenza di Static Vertical Jump (SVJ). Il picco di produzione di forza per SVJ è stato significativamente maggiore per CM rispetto a P e PL.

Quali sono gli effetti combinati sulla prestazione?

La creatina e la combinazione di creatina e calcio piruvato hanno aumentato gli adattamenti indotti dall’allenamento, incrementando la massa corporea (massa magra), la forza massima, e il SVJ; tuttavia, la supplementazione di piruvato da sola è risultata inefficace.

Link: http://journals.humankinetics.com/doi/abs/10.1123/ijsn.9.2.146

Football americano: quali sono i cambiamenti ormonali durante la stagione?

Football americano: quali sono i cambiamenti ormonali durante la stagione?

Lo scopo di questo studio è stato quello di esaminare i cambiamenti della creatin kinasi e degli ormoni durante l’intera stagione di football americano, e di determinare le differente tra gli starters e i non starters. 
Campioni di sangue sono stati raccolti da 19 giocatori della National Collegiate Athletic Association Division I, durante il corso della stagione, a partire dal conditioning in off-season (T1), prima (T2) e dopo la preseason (T3), e durante il corso della stagione competitiva (T4-8). 
Il testosterone è risultato più alto prima dell’inizio della stagione (T1) e durante la pre conference (T4). Il testosterone al termine della preseason (T3) è risultato inferiore per tutti i giocatori, ma maggiore negli starters. 

Quali sono i cambiamenti durante la stagione? 

Un aumento del cortisolo rispetto alla misurazione iniziale (T1) è stato osservato agli inizi della stagione (T4). 
La creatin kinasi è risultata elevata a tutti i prelievi per tutti gli atleti, con gli starters che possedevano i maggiori livelli in circolo. 
Questi dati dimostrano che i cambiamenti nei markers ormonali potrebbero essere osservati nei giocatori durante la stagione e che questi possano differire dallo status del giocatore.
Le differenze tra gli starters e i non starters sono probabilmente indicativi del maggiore danno e dello stress percepito dai primi, il quale potrebbe essere conseguenza di un numero maggiore di “esecuzioni”. 
Stone, J. D.; Kreutzer, A.; Mata, J. D.; Nystrom, M. G.; Jagim, A. R.; Jones, M.T.; Oliver, J. M.
Journal of Strength & Conditioning Research: Post Acceptance: April 20, 2017
Link: http://journals.lww.com/nsca-jscr/Abstract/publishahead/Changes_in_Creatine_Kinase_and_Hormones_over_the.96033.aspx