Il completo recupero nel calcio, e nello sport in generale, è un processo fondamentale, da non trascurare per mantenere alti i livelli di prestazione.

Le strategie atte a garantire un ottimale recupero nel calcio devono essere poste al centro della strategia di programmazione settimanale da parte degli staff societari, che devono tenere conto di questi fattori nel programmare il carico di allenamento settimanale. 

Lo scopo di questo studio è stato quello di analizzare l’eziologia e il recupero della fatica neuromuscolare successivi ad una simulazione di gioco.

15 giocatori semiprofessionisti hanno giocato 90 minuti di match simulato.

Prima, immediatamente dopo, a 24 e 48 ore sono stati svolti una batteria di test neuromuscolari, fisici e di sensazione. La fatica percepita e il dolore muscolare sono stati analizzati mediante scale apposite.

E’ stata analizzata la massima contrazione volontaria e la risposta alla stimolazione elettrica e magnetica sia sotto sforzo che a riposo; CMJ, indice di forza reattiva e performance di sprint sono stati svolti per valutare il recupero delle funzioni fisiche.

Il match simulato ha diminuito i valori di massima contrazione volontaria fino a 72h; la fatica centrale è risultata maggiore immediatamente post esercizio ed è rimasta depressa fino a 48h. Simili osservazioni sono state fatte per gli altri parametri analizzati.

I processi centrali contribuiscono in modo significativo alla fatica neuromuscolare sperimentata nei giorni dopo la partita, ma il grande e lento recupero della fatica periferica indicano che è il ripristino della funzione muscolare che spiega principalmente il recupero della fatica neuromuscolare dopo la partita.

Questi dati forniscono indicazioni interessanti circa i processi di recupero nel calcio.

Link: http://nrl.northumbria.ac.uk/29020/

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