L’infortunio agli hamstring è una delle patologie più comuni a carico degli sportivi, e in particolare nei calciatori, a causa delle specifiche di gioco. 

Con il loro tasso di frequenza incessantemente elevato e le ripercussioni funzionali dannose, l’infortunio agli hamstring rimane un problema sostanziale.

Il controllo neuromuscolare prossimale (“stabilità del core”) è considerato di importanza fondamentale nella prevenzione delle lesioni primarie e secondarie agli hamstring, anche se non esistono attualmente prove scientifiche e approfondimenti sull’esatta natura dell’associazione core-hamstring.


Gli autori ipotizzano che il pattern di attivazione muscolare durante la corsa non sarebbe differente tra i partecipanti in base al verificarsi di lesioni durante il follow-up.


Sessanta giocatori di calcio amatoriali hanno partecipato ad una valutazione con elettromiografia di superficie (sEMG) durante una massima accelerazione ad uno sprint ad alta velocità. Successivamente, è stata registrata l’incidenza di infortunio agli hamstring durante un periodo di follow-up di 1,5 anni.


Le sequenze di attivazione degli hamstring, dei glutei e dei muscoli del tronco sono stati valutati e analizzati statisticamente durante la fase di volo e fase a terra nell’accelerazione per indagare una possibile associazione causale con l’occorrenza di infortunio e l’assenza dallo sport durante il follow-up.


I giocatori che non hanno subito un infortunio durante il follow-up hanno avuto quantità di attività del gluteo significativamente maggiori durante la fase di fron swing (P = .027) e maggiori quantità di attività ai muscoli del tronco durante la fase di back swing nello sprint (P = .042).


In particolare, il rischio di incorrere in un infortunio durante il follow-up è diminuito del 20% e del 6%, con un aumento del 10% dell’attività muscolare normalizzata del grande gluteo durante il front swing e dei muscoli del tronco durante il back swing rispettivamente (P <.024).


L’attività muscolare del core durante l’esecuzione esplosiva sembrerebbe essere associata ad un’insorgenza di infortunio agli hamstring nei giocatori di calcio maschile.


Una maggiore quantità di attività del gluteo e del tronco durante la fase di volo dello sprint sono state associate ad un minore rischio di lesioni agli hamstring durante il follow-up. Di conseguenza, i risultati attuali forniscono una base per una migliore riabilitazione e prevenzione basata sulle evidenze, in particolare per aumentare il controllo neuromuscolare dei muscoli glutei e del tronco durante le attività specifiche dello sport (ad es.sprint drills, agility drills).

Link:  https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pubmed/28263670

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