Gli small sided games (SSG) sono una metodica di allenamento che nasce dall’esigenza di integrare in un’unica forma di allenamento lo sviluppo dei temi tecnico-tattici, le richieste bioenergetiche della partita e la motivazione dei calciatori così da ottimizzare il tempo dell’allenamento.

In letteratura, si è dimostrato che l’uso di esercitazioni a campo ridotto incrementi la crescita tecnica e fisica nei giovani calciatori, poiché attraverso il maggior numero di contatti col pallone e attraverso l’interazione con compagni si acquisiscono e si migliorano quelle che sono le abilità specifiche e capacità coordinative del gioco sviluppate in un contesto il più fedele possibile (D’Ottavio, 1993).

Negli ultimi anni, i ricercatori monitorando le esercitazioni e manipolando alcune variabili: numero di giocatori, durata dell’esercitazione, durata dei recuperi, numero di serie, numero di tocchi e dimensioni del campo hanno notato come queste influenzino la prestazione fisica (Vilar, 2012).

Infatti, I formati di gioco ridotti composti da pochi giocatori (3vs3) sembrano avvicinarsi di più alle richieste di intensità della partita (Abrantes, 2012), favoriscono il miglioramento delle abilità tecniche (Silva, 2014), lo sviluppo e il mantenimento di elevati parametri di forza (Los Arcos 2015) e vi è una preferenza delle azioni individuali (finte e dribbling).

Se aumentassimo il numero di giocatori (> 5vs5) ma anche le dimensioni del campo di gioco crescerebbe la collaborazione tra compagni, si modifica la superficie coperta da ciascun giocatore con conseguente incremento di alcuni parametri del carico esterno: distanza totale e potenza metabolica (Gaudino, 2014).

La strutturazione in più serie di lavoro (con accurate pause di recupero) mantiene più elevata possibile l’attenzione, preserva la fatica psico-fisica e limita il calo dell’intensità e qualità durante l’esercizio (Dellal, 2012)
Le diverse serie hanno una intensità più elevata rispetto allo stesso esercizio proposto in forma continua (Hill-Haas, 2009) .

Inoltre è interessante notare come scegliendo le serie di 4 minuti si possano ottenere grandi effetti positivi sulla condizione fisica e avere una elevata intensità di esercizio, con elevati valori di frequenza cardiaca (Fanchini, 2011).
La variante del numeri dei tocchi della palla consente un incremento delle azioni di sprint e di corsa ad alta velocità (Dellal, 2012)

L’allenatore e il preparatore fisico, a questo punto, devono considerare che gli SSG sono esercitazioni meno controllabili (se non si possiedono dispositivi elettronici, quali GPS vedi qui) ma molto più stimolanti e divertenti per i calciatori. In questo modo l’allenamento a stimoli di gara, presentato nel Webinar – Complex Football (vedi qui) si è visto che si attivano specifici neuroni specchio fondamentali nell’apprendimento motorio (Rizzolati, 2004) e questo potrà dare un grande beneficio alla gestione del dispendio energetico e alla lettura più facilitata delle azioni di gioco.

In questo nostro Webinar, completamente gratuito, puoi trovare alcuni spunti di riflessione su una proposta originale gli Interval small sided games. Non devi fare altro che cliccare su questo link: https://www.performancelab16.com/area-privata-interval-small-sided-games/

Bibliografia:

– Abrantes CI, et al. (2012). Effects of the number of players and game type constraints on heart rate, rating of perceived exertion, and technical actions of small-sided soccer games. J Strength Cond Res. 26:4. 976-81.
– D’Ottavio S., et al. (1993). Il campo ridotto aiuta a crescere I giovane calciatore. Notiziario del Settore Tecnico FIGC.
– Dellal A, et al. (2012). Technical and physical demands of small vs. large sided games in relation to playing position in elite soccer. Hum Mov Sci. 31:4. 957-69.
– Dellal A, et al. (2012). Variation of activity demands in small-sided soccer games. Int J Sports Med. 33:5. 370-5.
– Fanchini M, et al. (2011). Effect of bout duration on exercise intensity and technical performance of small sided games in soccer. J Strength Cond Res. 25:2. 453-8.
– Gaudino P, et al. (2014). Estimated metabolic and mechanical demands during different small-sided games in elite soccer players. Hum Mov Sci. 36. 123-33
– Hill-Haas SV, et al. (2009). Acute physiological responses and time-motion characteristics of two small-sided training regimes in youth soccer players. J Strength Cond Res. 23:1. 111-5.
– Los Arcos A, et al. (2015). Effects of Small-Sided Games vs. Interval Training in Aerobic Fitness and Physical Enjoyment in Young Elite Soccer Players. PLoS ONE 10:9
– Silva B, et al. (2014). Comparing Tactical Behaviour of Soccer Players in 3 vs. 3 and 6 vs. 6 Small-Sided Games. J Hum Kinet. 41:8. 191-202
– Rizzolati G. (2004). The mirror-neuron system. Annual Review of Neuroscience. 27:1. 169-192
– Vilar L, et al. (2014). The influence of pitch dimensions on performance during small-sided and conditioned soccer games. J Sports Sci. 32:19. 1751-1759

Co-fondatore di PerformanceLab, blog sulla preparazione fisica. Attualmente lavora come Peparatore fisico e training load analyst per il Torino F.C., società professionistica di Serie A, nella quale segue la preparazione fisica e il monitoraggio dei carichi di allenamento della Primavera. E’ cultore della materia di Basi del Movimento Umano e Teoria e Storia della Metodologia di Allenamento per l’Università degli Studi di Torino, è appassionato al mondo della ricerca nelle scienze motorie e collabora con alcuni professori per lo sviluppo di progetti di tesi e di ricerca.

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