Luca Di Eugenio Preparatore del portiere più volte numero 1 al Mondo ci illustra come si svolgono le sue sedute specifiche durante la pre-season e il morfociclo settimanale.

Allenare un portiere come Stefano Mammarella, che da anni offre prestazioni di altissimo livello, è gratificante e stimolante ,ma non sicuramente semplice.
Intervenire su un atleta di tale carisma, esperienza e livello tecnico è un rischio, poiché andare a modificare ciò che già rasenta l’optimum può essere controproducente.
l nostro rapporto professionale ed umano dura quasi da venti anni, quindi con la presunzione di conoscere lui ed il suo percorso professionale cerco di lavorare con i criteri di seguito indicati.

Durante il ritiro, nella prima settimana, il lavoro è focalizzato sull’allenamento della mobilità articolare e dell’elasticità muscolare, sollecitando quelle componenti con cui lavoreremo in seguito.
Inoltre, una parte del tempo in ogni seduta è destinato all’allenamento della coordinazione motoria e della rapidità di spostamento dei piedi facendo largo uso di speed-ladder, a cui segue un lavoro di tecnica pura della parata con i gesti tecnici di bloccaggio, tuffo e deviazione.

Nella seconda settimana e nella terza settimana di lavoro, l’allenamento è incentrato sulla cura della tecnica specifica con un richiamo a quelle che sono le capacità coordinative: orientamento, reazione, adattamento, equilibrio, stabilità dinamica ritmo e combinazione

Nella quarta settimana e poi in quella che precede la prima gara stagionale iniziamo a curare la parata tipica del portiere di calcio a 5, il cui movimento oltre ad essere altamente traumatico, causa infiammazione e danno muscolare maggiore rispetto ad altri ruoli (de Moura, 2013)

Durante il periodo competitivo l’allenamento è programmato sette/otto volte la settimana, la metà di queste svolta con il preparatore dei portieri.

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Allenamento-portiere-futsal

Webinar Allenamento Portiere Futsal

Il morfociclo settimanale viene pianificato nel seguente modo:
– Il lunedì prevede uno scarso coinvolgimento del gesto tecnico specifico (parata) per preservare l’integrità articolare e per esporre il meno possibile il fisico a gesti innaturali. Nell’ultima parte della seduta l’allenamento prevede gesti tecnici quali i rilanci con le mani o con i piedi.
– Il martedì, dopo una analisi video comune (preparatore e portiere) l’allenamento si focalizza su di un gesto tecnico che, qualora il lavoro con la squadra durante la settimana preveda tiri, può anche essere un lavoro specifico con i piedi. Inoltre, nella seduta è prevista una fase di correzione dei deficit riscontrati in gara con una correzione comune sulle gestualità errate.
– Il mercoledì il lavoro è improntato sull’allenamento del gesto tecnico proprio del portiere di futsal.
– Il giovedì è una integrazione con il lavoro della difesa propria della squadra, che comprende le comuni direttive tattiche.

La gara prevede un riscaldamento pre-gara, preferibilmente gestito dal preparatore su indicazioni del portiere, che sceglierà le esercitazioni che lui stesso reputa più idonee a prepararlo per la partita.
L’obiettivo è quello che l’atleta si approcci alla partita come meglio crede, con la testa sgombra da qualsiasi ombra.
È indubbio che una componente fondamentale per chi gioca in questo ruolo è la capacità di gestire le emozioni e la concentrazione, quindi il lavoro che proponiamo non è solo tecnico-tattico, ma soprattutto psicologico.
La consapevolezza del lavoro che svolgiamo, la spiegazione del perché si sceglie quell’esercizio, la cura del gesto tecnico e/o tattico nel minimi particolari, aiuta ad accrescere nel portiere la fiducia nel proprio ruolo.
Lui deve sempre sapere che non sarà il singolo errore o la partita sbagliata a metterlo in discussione e per questo motivo l’analisi è sì critica, ma sicuramente costruttiva con rispetto reciproco per la massima professionalità che ci dimostriamo allenamento dopo allenamento.

Luca Di Eugenio : Allenatore Calcio a 5 Primo Livello , Campione d’Italia Cat. Juniores Acqua e Sapone 2013. Campione d’italia Femminle Az Chieti 2013.
Attualmente Cordinatore TECNICO settore Giovanile Acqua e Sapone c5 , allenatore Cat. Juniores e Under 21 , Prepartore portieri Prima squadra Acqua e Sapone .
Titolare di un tirocinio Teoria e Tattica del Calcio a 5 ad alti livelli presso l’Università G. D’Annunzio
Responsabile tecnico per la formazione degli allenatori dei portieri per la Federazione Greca di Futsal

Bibliografia:
de Moura, Nivaldo R., et al. “Muscle lesions and inflammation in futsal players according to their tactical positions.” The Journal of Strength & Conditioning Research 27.9 (2013): 2612-2618.

Stefano Mammarella

''La programmazione dell'allenamento con un portiere di futsal elite: Stefano Mammarella''Luca Di Eugenio Preparatore del portiere più volte numero 1 al Mondo ci illustra come si svolgono le sue sedute specifiche durante la pre-season e il morfociclo settimanale.Allenare un portiere come Stefano Mammarella, che da anni offre prestazioni di altissimo livello, è gratificante e stimolante ,ma non sicuramente semplice. Intervenire su un atleta di tale carisma, esperienza e livello tecnico è un rischio, poiché andare a modificare ciò che già rasenta l’optimum può essere controproducente. l nostro rapporto professionale ed umano dura quasi da venti anni, quindi con la presunzione di conoscere lui ed il suo percorso professionale cerco di lavorare con i criteri di seguito indicati.Durante il ritiro, nella prima settimana, il lavoro è focalizzato sull’allenamento della mobilità articolare e dell’elasticità muscolare, sollecitando quelle componenti con cui lavoreremo in seguito. Inoltre, una parte del tempo in ogni seduta è destinato all’allenamento della coordinazione motoria e della rapidità di spostamento dei piedi facendo largo uso di speed-ladder, a cui segue un lavoro di tecnica pura della parata con i gesti tecnici di bloccaggio, tuffo e deviazione.Nella seconda settimana e nella terza settimana di lavoro, l’allenamento è incentrato sulla cura della tecnica specifica con un richiamo a quelle che sono le capacità coordinative: orientamento, reazione, adattamento, equilibrio, stabilità dinamica ritmo e combinazioneNella quarta settimana e poi in quella che precede la prima gara stagionale iniziamo a curare la parata tipica del portiere di calcio a 5, il cui movimento oltre ad essere altamente traumatica, causa infiammazione e danno muscolare maggiore rispetto ad altri ruoli (de Moura, 2013)Durante il periodo competitivo l’allenamento è programmato sette/otto volte la settimana, la metà di queste svolta con il preparatore dei portieri. Il morfociclo settimanale viene pianificato nel seguente modo: - Il lunedì prevede uno scarso coinvolgimento del gesto tecnico specifico (parata) per preservare l'integrità articolare e per esporre il meno possibile il fisico a gesti innaturali. Nell'ultima parte della seduta l'allenamento prevede gesti tecnici quali i rilanci con le mani o con i piedi. - Il martedì, dopo una analisi video comune (preparatore e portiere) l'allenamento si focalizza su di un gesto tecnico che, qualora il lavoro con la squadra durante la settimana preveda tiri, può anche essere un lavoro specifico con i piedi. Inoltre, nella seduta è prevista una fase di correzione dei deficit riscontrati in gara con una correzione comune sulle gestualità errate. - Il mercoledì il lavoro è improntato sull'allenamento del gesto tecnico proprio del portiere di futsal.- Il giovedì è una integrazione con il lavoro della difesa propria della squadra, che comprende le comuni direttive tattiche.La gara prevede un riscaldamento pre-gara, preferibilmente gestito dal preparatore su indicazioni del portiere, che sceglierà le esercitazioni che lui stesso reputa più idonee a prepararlo per la partita. L'obiettivo è quello che l'atleta si approcci alla partita come meglio crede, con la testa sgombra da qualsiasi ombra.È indubbio che una componente fondamentale per chi gioca in questo ruolo è la capacità di gestire le emozioni e la concentrazione, quindi il lavoro che proponiamo non è solo tecnico-tattico, ma soprattutto psicologico. La consapevolezza del lavoro che svolgiamo, la spiegazione del perché si sceglie quell'esercizio, la cura del gesto tecnico e/o tattico nel minimi particolari, aiuta ad accrescere nel portiere la fiducia nel proprio ruolo.Lui deve sempre sapere che non sarà il singolo errore o la partita sbagliata a metterlo in discussione e per questo motivo l’analisi è sì critica, ma sicuramente costruttiva con rispetto reciproco per la massima professionalità che ci dimostriamo allenamento dopo allenamento.Luca Di Eugenio : Allenatore Calcio a 5 Primo Livello , Campione d'Italia Cat. Juniores Acqua e Sapone 2013. Campione d'italia Femminle Az Chieti 2013.Attualmente Cordinatore TECNICO settore Giovanile Acqua e Sapone c5 , allenatore Cat. Juniores e Under 21 , Prepartore portieri Prima squadra Acqua e Sapone .Titolare di un tirocinio Teoria e Tattica del Calcio a 5 ad alti livelli presso l’Università G. D’AnnunzioResponsabile tecnico per la formazione degli allenatori dei portieri per la Federazione Greca di Futsal Bibliografia:de Moura, Nivaldo R., et al. "Muscle lesions and inflammation in futsal players according to their tactical positions." The Journal of Strength & Conditioning Research 27.9 (2013): 2612-2618.

Pubblicato da PerformanceLab su Giovedì 5 maggio 2016
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