Chi è l’allenatore di Stefano Mammarella?

Luca Di Eugenio è un allenatore Calcio a 5 Primo Livello , Campione d’Italia Acqua e Sapone 2018. Campione d’italia Femminle Az Chieti 2013. Che si occupa di fare il coordinatore TECNICO settore Giovanile Acqua e Sapone c5  allenatore Cat. Juniores e Under 21 e Prepartore portieri Prima squadra Acqua e Sapone. 

Allena da moltissimi anni Stefano Mammarella, portiere di fama nazionale ed internazionale, con cui ha raggiunto grandissimi successi

Inoltre, oltre a fare l’allenatore ad altissimo livello è titolare di un tirocinio Teoria e Tattica del Calcio a 5 ad alti livelli presso l’Università G. D’Annunzio e si occupa come responsabile tecnico della formazione degli allenatori dei portieri per la Federazione Greca di Futsal

Che cosa dice il suo allenatore?

Luca Di Eugenio Preparatore del portiere più volte numero 1 al Mondo ci illustra come si svolgono le sue sedute specifiche durante la pre-season e il morfociclo settimanale.

Allenare un portiere come Stefano Mammarella, che da anni offre prestazioni di altissimo livello, è gratificante e stimolante ,ma non sicuramente semplice.
Intervenire su un atleta di tale carisma, esperienza e livello tecnico è un rischio, poiché andare a modificare ciò che già rasenta l’optimum può essere controproducente.
l nostro rapporto professionale ed umano dura quasi da venti anni, quindi con la presunzione di conoscere lui ed il suo percorso professionale cerco di lavorare con i criteri di seguito indicati.

Come si allena Mammarella durante la preparazione?

Durante il ritiro, nella prima settimana, il lavoro è focalizzato sull’allenamento della mobilità articolare e dell’elasticità muscolare, sollecitando quelle componenti con cui lavoreremo in seguito.

Inoltre, una parte del tempo in ogni seduta è destinato all’allenamento della coordinazione motoria e della rapidità di spostamento dei piedi facendo largo uso di speed-ladder, a cui segue un lavoro di tecnica pura della parata con i gesti tecnici di bloccaggio, tuffo e deviazione.

Nella seconda settimana e nella terza settimana di lavoro, l’allenamento è incentrato sulla cura della tecnica specifica con un richiamo a quelle che sono le capacità coordinative: orientamento, reazione, adattamento, equilibrio, stabilità dinamica ritmo e combinazione

Nella quarta settimana e poi in quella che precede la prima gara stagionale iniziamo a curare la parata tipica del portiere di calcio a 5, il cui movimento oltre ad essere altamente traumatico, causa infiammazione e danno muscolare maggiore rispetto ad altri ruoli (de Moura, 2013)

Come si allena Stefano Mammarella durante la stagione?

Durante il periodo competitivo l’allenamento è programmato sette/otto volte la settimana, la metà di queste svolta con il preparatore dei portieri.

Il morfociclo settimanale viene pianificato nel seguente modo:
– Il lunedì prevede uno scarso coinvolgimento del gesto tecnico specifico (parata) per preservare l’integrità articolare e per esporre il meno possibile il fisico a gesti innaturali. Nell’ultima parte della seduta l’allenamento prevede gesti tecnici quali i rilanci con le mani o con i piedi.
– Il martedì, dopo una analisi video comune (preparatore e portiere) l’allenamento si focalizza su di un gesto tecnico che, qualora il lavoro con la squadra durante la settimana preveda tiri, può anche essere un lavoro specifico con i piedi. Inoltre, nella seduta è prevista una fase di correzione dei deficit riscontrati in gara con una correzione comune sulle gestualità errate.
– Il mercoledì il lavoro è improntato sull’allenamento del gesto tecnico proprio del portiere di futsal.
– Il giovedì è una integrazione con il lavoro della difesa propria della squadra, che comprende le comuni direttive tattiche.

Come prepara la gara Stefano Mammarella?

La gara prevede un riscaldamento pre-gara, preferibilmente gestito dal preparatore su indicazioni del portiere, che sceglierà le esercitazioni che lui stesso reputa più idonee a prepararlo per la partita.

L’obiettivo è quello che l’atleta si approcci alla partita come meglio crede, con la testa sgombra da qualsiasi ombra.
È indubbio che una componente fondamentale per chi gioca in questo ruolo è la capacità di gestire le emozioni e la concentrazione, quindi il lavoro che proponiamo non è solo tecnico-tattico, ma soprattutto psicologico.

La consapevolezza del lavoro che svolgiamo, la spiegazione del perché si sceglie quell’esercizio, la cura del gesto tecnico e/o tattico nel minimi particolari, aiuta ad accrescere nel portiere la fiducia nel proprio ruolo.

Lui deve sempre sapere che non sarà il singolo errore o la partita sbagliata a metterlo in discussione e per questo motivo l’analisi è sì critica, ma sicuramente costruttiva con rispetto reciproco per la massima professionalità che ci dimostriamo allenamento dopo allenamento.

L’allenamento specifico di Stefano Mammarella

Come diventare Stefano Mammarella?

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