INTRODUZIONE
Per questa analisi si è partiti dall’articolo ‘’Estimated metabolic and mechanical demands during different small-sided games in elite soccer players’’ di Gaudino et al. per provare a comparare due differenti tipologie di small sided games: possesso palla (SSG-P) e partita libera con i portieri (SSG-G). Seguendo le indicazioni di questo studio sono state formate due squadre di 5 giocatori ciascuno (5vs.5) e i campi da gioco sono stati così suddivisi: 27x27 metri per lo SSG-P e 30x30 metri per lo SSG-G.

MATERIALI E METODI
Al confronto ha partecipato una squadra di calcio giovanile di livello regionale (16 anni di età), che ha indossato per tutto l’allenamento un dispositivo GPS, il Qstarz BT-Q1000Ex a 10Hz. Sono state monitorate le due tipologie di small sided games, della durata di 4 minuti per ripetizione e i dati sono stati elaborati con il software LagalaColli 10.03.
I dati che abbiamo considerato nello studio sono stati: la potenza metabolica media (Pmet), il consumo di ossigeno medio (VO2), la distanza percorsa nelle categorie di potenza, da 0 a 5 W/Kg (VLP), da 5 a 10 W/Kg (LP), da 10 a 20 W/Kg (MP), da 20 a 35 W/Kg (HP), da 35 a 55 W/Kg (EP) e >55 W/Kg (MaxP), la distanza percorsa nelle fasce di velocità , da 0 a 6 Km/h (VLS), da 6 a 11 Km/h (LS), da 11 a 16 Km/h (MS), da 16 a 20 Km/h (HS), da 20 a 24 Km/h (VHS) e >24 Km/h (MaxS), la % >16 Km/h (TS), la % >20 W/Kg (TP), la % di accelerazioni intense (ACC), la % di decelerazioni intense (DEC), il numero dei cambi di direzione maggiore dei 30° (CDD), la % anaerobica (ANA) e il dispendio energetico medio espresso in Kj/Kg (EC)

ANALISI STATISTICA
I dati sono stati presentati come ± deviazione standard. Per capire le differenze tra le due tipologie di esercitazioni ė stato utilizzato un t-test a due code, assumendo che i due campioni abbiano uguale varianza. L’analisi statistica ė stata effettuata utilizzando il pacchetto Analisi dati di Excel.

RISULTATI
La distanza totale percorsa (TD) e le categorie di velocità

La TD e la distanza coperta nelle differenti fasce di velocità in ciascun SSG è riportata nella tabella 1. Non si sono verificate differenze significative tra la SSG-G e il SSG-P per la TD (p= 0.64), per la VLS (p= 0.19), per la MS (p= 0.38) e la MaxS (p= 0.49), mentre la LS è stata più grande nel SSG-P (p=0.01), la VHS è stata più grande nella SSG-G (p= 0.05) e la TS è stata più grande nello SSG-G (p=0.002)

Il dispendio energetico, la potenza metabolica e le distanze percorse nelle fasce di potenza

La Pmet media, il dispendio energetico (EC) e la distanza coperta nelle differenti categorie di potenza in ciascun SSG è riportata nella tabella 2. Non si sono verificate differenze significative tra la SSG-G e il SSG-P per la Pmet (p= 0.35), per il EC (p= 0.35), per la VLP (p= 0.75), per la LP (p= 0.63), per la MP (p= 0.17), per la HP (p= 0.48), mentre la EP (p=0.003), la MaxP (p= 0.004) e la TP (p= 0.04) sono stati più grandi nella SSG-G rispetto al SSG-P.

Il consumo di ossigeno, le percentuali di accelerazioni e decelerazioni intense, i cambi di direzioni maggiori di 30° e la percentuale anaerobica

Il VO2 medio, la ACC, la DEC, i CDD e la %ANA di ciascun SSG sono riportati nella tabella 2. Non si sono verificate differenze significative tra la SSG-G e il SSG-P per il VO2 (p= 0.35), per la DEC (p= 0.88), mentre la ACC (p=0.007), la ANA (p= 0.004) sono stati più grandi nella SSG-G mentre i CDD (p= 0.001) sono stati più grandi nel SSG-P

CONCLUSIONI

Il punto di maggiore interesse di questo articolo è rappresentato dalla differenze che esistono quando si calcola l’alta intensità considerando le fasce di velocità e quando invece si utilizza la classificazione della potenza. Questa tipologia di valutazione della TS genera una grande sottostima del dispendio fisico del calciatore, si consideri infatti che soffermandoci solo sull’analisi della velocità maggiore dei 16 Km/h (TS) considerata come la soglia per l’alta velocità, la TS nel SSG-P è stata del 2% ± 2 mentre quella della SSG-G 5% ± 4. Se invece, per una analisi più accurata, utilizziamo la potenza metabolica maggiore di 20 W/Kg allora ci risulta che i calciatori per il 17% ± 5 nella SSG-G e per il 14% ±  4 nel SSG-P sono stati impegnati in una attività molto più intensa di quella considerata solo dalla TS.
Scegliendo una delle due tipologie di esercitazioni per allenare le componenti neuromuscolari sembrerebbe più opportuno scegliere la SSG-G, per quanto riguarda la ACC invece risulta invariato per la DEC, mentre per i CDD sembra più preferibile scegliere il SSG-P.
Per la ANA, per la TP e per percorrere più distanza a EP e a MaxP sembra più determinante scegliere il formato di gioco SSG-G, cosi anche per la TS e per la distanza a VHS forse dovuta al contesto tattico di gioco che si formava dopo che una squadra attaccava e l’altra doveva effettuare una transizione positiva e poi successivamente creare una occasione da gol, mentre nel SSG-P la LS è stata più alta poiché i giocatori correvano lentamente per trovare la posizione giusta per poi mantenere più a lungo il possesso.
Questa analisi infine ci mostra come i valori di Pmet, di consumo di ossigeno e di dispendio energetico non siano molto elevati, considerando che il modello di prestazione degli allievi regionali riscontra dei valori di sinottica più elevati. Alla luce di queste considerazioni i 5vs5 nella forma di SSG-G e SSG-P sembrerebbero poco indicati per allenare le componenti legate alla resistenza specifica, ma molto più utili per allenare le componenti neuromuscolari con brusche frenate, importanti accelerazioni e cambi di direzione.
L’obiettivo di futuri articoli è di indagare come variano tutte queste componenti manipolando le distanze e i formati di gioco (dal 7vs7 al 10vs10), con lavori in superiorità numerica e/o con l’aiuto di jolly che vadano a rispecchiare più i principi tattici dell’allenatore.

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Co-fondatore di PerformanceLab, blog sulla preparazione fisica. Attualmente lavora come Peparatore fisico e training load analyst per il Torino F.C., società professionistica di Serie A, nella quale segue la preparazione fisica e il monitoraggio dei carichi di allenamento della Primavera. E’ cultore della materia di Basi del Movimento Umano e Teoria e Storia della Metodologia di Allenamento per l’Università degli Studi di Torino, è appassionato al mondo della ricerca nelle scienze motorie e collabora con alcuni professori per lo sviluppo di progetti di tesi e di ricerca.

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