Lo studio si propone di determinare la relazione fra i livelli di siero di vitamina D e l’incidenza di fratture da stress (BSI), il grado di severità ed il tempo necessario alla guarigione, in atleti di endurance di NCAA Division I.

104 uomini e donne, corridori di media e lunga distanza di NCAA Division I hanno partecipato allo studio, nel quale sono stati esaminati i fattori di rischio per il BSI.

A 56 soggetti sono stati misurati i livelli di 25(OH)D3 (siero di vitamina D); 8 soggetti (14,3%) hanno subito una frattura da stress durante il periodo di osservazione di 410.3 giorni. I livelli medi di siero erano di 43.6 ng/mL (gli infortunati avevano una media di 42.7, i non infortunati 44.0). La media di giorni persi per infortunio a causa del BSI è stata di 28 giorni.

I livelli di siero di vitamina di non sono associati significativamente con l’incidenza di BSI, tuttavia sono inversamente proporzionali al tempo perso fuori per infortunio. Questa relazione appare vera sia per uomini che per donne.

La maggior parte dei soggetti sottoposti alle misurazioni possedeva livelli adeguati di vitamina D, tuttavia i livelli maggiori sono stati visti essere correlati positivamente con un numero minore di giorni fuori a causa di eventuali infortuni causati da fratture da stress. Future ricerche dovranno osservare e dimostrare se la vitamina D sia in grado di rivestire un ruolo protettivo sulla salute ossea, o se abbia un ruolo “curativo”, o una combinazione dei due.

Link: https://www.researchgate.net/profile/Brian_Kim18/publication/315736544_Serum_Vitamin_D_Levels_Are_Inversely_Associated_with_Time_Lost_to_Bone_Stress_Injury_in_a_Cohort_of_NCAA_Division_I_Distance_Runners/links/58e03167aca272059aae5747/Serum-Vitamin-D-Levels-Are-Inversely-Associated-with-Time-Lost-to-Bone-Stress-Injury-in-a-Cohort-of-NCAA-Division-I-Distance-Runners.pdf

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