Valutazione del rischio di contrarre la sindrome di Osgood Schlatter: analisi cinetica dei movimenti sportivi

Tempo nel nostro articolo abbiamo detto che questa sindrome, molto sviluppata nei giovani atleti, si definisce apofisite da trazione della tuberosità tibiale nell’inserzione con il tendine rotuleo. Il morbo di Osgood Schlatter, infatti si manifesta frequentemente e principalmente se le articolazioni vengono sottoposte a forze di trazione eccessive. Infatti molto spesso può capitare che il carico di lavoro esterno sia troppo grande e quindi risultando eccessivo da sostenere dalle strutture articolari del nostro giovane sportivo.

Molti studi hanno ipotizzato i movimenti in grado di provocare la sindrome di Osgood Schlatter ma nessuno ha valutato quantitativamente il carico sul tubercolo tibiale durante questi movimenti. Lo scopo di questo studio è stato quello di valutare quantitativamente il carico sul tubercolo tibiale attraverso un approccio biomeccanico, osservando diversi movimenti che potrebbero essere in grado di causare la sindrome, e di comparare il carico fra i diversi movimenti.

8 soggetti maschi sani hanno partecipato allo studio; hanno svolto 4 tipologie di calcio del pallone, due tipologie di corsa, due versioni di squat, 2 di atterraggio dai salti, due schemi di arresto, corsa all’indietro e un movimento di cut/cdd. Il movimento con maggior momento angolare sugli estensori del ginocchio è stato l’atterraggio su gamba singola post salto, il secondo il movimento di cut. Questi movimenti provocano un carico molto alto sulle articolazioni, e in soggetti a rischio possono essere associati ad un aumento di probabilità di contrarre la sindrome di Osgood Schlatter.

Link: http://journals.plos.org/plosone/article?id=10.1371/journal.pone.0190503

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