Analizzare segni e modelli nell’Overhead Squat Assessement

 

Ogni segno visivamente osservabile è correlato con un’azione articolare (ad esempio Feet Flatten = Ankle Eversion).

 

Una nota sull’osservazione: nessuno può vedere l’attività o la lunghezza muscolare, ma tutti possono vedere il movimento, cioè le azioni delle articolazioni. Le azioni articolari possono quindi essere utilizzate per inferire lunghezza e attività muscolare e potenzialmente evidenziare il comportamento di altre strutture (articolazione, fascia, nervi). Esempio, non si possono vedere “flessori dell’anca corti”, ma si può vedere un’eccessiva flessione dell’anca.overhead-squat-assessment

 

La comprensione dei problemi del movimento inizia con l’analisi del modello di compensazione più comunemente visto per ciascun segmento corporeo. Iniziamo esaminando la posizione articolare alterata e l’effetto che ha sulla lunghezza muscolare relativa:

 

  • Sapere che aspetto ha una buona postura (“Modello ideale” contro “Segnali comuni”);
  • Identificare l’azione articolare eccessiva correlata al segno di disfunzione;
  • Elencare i muscoli responsabili di quell’azione articolare (muscoli “corti”);
  • Identificare l’azione dell’articolazione opposta;
  • Elencare i muscoli responsabili dell’azione articolare opposta (muscoli “lunghi”).

 

È importante creare un metodo organizzato per determinare quali muscoli sono lunghi e quali sono corti. Inizialmente, potrebbe essere necessario rivedere l’anatomia funzionale durante la costruzione delle tabelle. La ripetizione porterà alla memorizzazione dei muscoli responsabili di ogni azione articolare, una valutazione più rapida, e con più tempo e pratica, si potranno notare anche dei pattern.

 

Generalmente, i muscoli associati all’azione articolare osservata sono brevi e iper-attivi e i muscoli opposti sono lunghi e ipo-attivi. Inizialmente possiamo usare le tabelle per costruire interventi correttivi usando il National Academy of Sports Medicine – Corrective Exercise Training Model (10):

 

  • Rilasciare i muscoli iper-attivi
  • Allungare i muscoli corti
  • Attivare i muscoli ipo-attivi
  • Integrare i muscoli lunghi

 

Un’analisi più completa e forse più accurata può essere costruita utilizzando risorse aggiuntive; tuttavia, questo aggiunge anche complessità all’analisi e all’intervento. L’Istituto Brookbush ha continuato a perfezionare l’analisi attraverso anni di test in una pratica guidata dai risultati e l’esame di tutte le ricerche di terze parti che possono essere acquisite. Ti suggeriamo di migliorare la tua comprensione leggendo quanto segue nell’ordine raccomandato:

 

  1. Analisi di segni e modelli:
  • Valutazione dell’Overhead Squat: segni di disfunzione
  • Valutazione dell’Overhead Squat: segni cluster e modelli di compensazione
  1. Disfunzione posturale/compromissione del movimento
  2. Singoli studi di ricerca (molti di questi sono riassunti di seguito in “Validità e affidabilità”)

 

Come usare l’Overhead Squat Assessement.

 

Il Brookbush Institute utilizza l’OHSA come una valutazione “top level”. Cioè, dopo una valutazione soggettiva e test speciali (se necessario), l’OHSA è la prima valutazione del movimento che stabilisce il modello che verrà affrontato, e quale ulteriore valutazione del movimento sarà necessaria. Generalmente, l’OHSA serve per 3 funzioni:

 

  • Identificare il “segmento” disfunzionale – esempio, un cliente si lamenta di “lombalgia” e mostra un excessive forward lean sull’OHSA; un’ulteriore valutazione viene utilizzata per identificare se la disfunzione della caviglia e/o dell’anca stanno contribuendo ai dolori del soggetto.
  • Identificazione dei modelli di compensazione – Esempio, un cliente si sente debole durante il push-off, e una valutazione preventiva da parte di un medico ha notato una diminuzione del range di movimento della rotazione interna dell’anca. Durante l’OHSA si nota che questo può essere parte di un modello di compensazione, in quanto il paziente esibisce il segno “Knees Bow Out”.
  • Sviluppare una lista di priorità e/o una sequenza per l’intervento – Esempio, un atleta del college continua ad essere afflitto da fastidiosi problemi alla caviglia sinistra, al ginocchio destro, all’anca destra, alla zona lombare e al collo. Sebbene nessuno di questi problemi sembri degno di particolare attenzione, il soggetto si lamenta di non riuscire a recuperare abbastanza in fretta dopo essersi “allenato duramente”. Durante l’OHSA, si nota che l’individuo presenta uno spostamento del peso asimmetrico, un’eccessiva inclinazione in avanti e una caduta delle braccia. Si Inizia con lo spostamento del peso asimmetrico basato sul filtro sottostante.

 

Priorità a più disfunzioni:

 

  • Disfunzione ostruttiva – Il segno più evidente che si manifesta.
  • Disfunzione asimmetrica – Asimmetria da destra a sinistra.
  • La disfunzione peggiore – Molto spesso questo è difficile da determinare, ma a volte un cliente presenta un evidente segno “peggiore”.
  • Dal basso verso l’alto: se si presentano disfunzioni bilaterali multiple, è generalmente meglio iniziare a lavorare dal complesso piede/caviglia e progredire lungo la catena cinetica.

 

Validità ed affidabilità.

 

Validità

 

L’OHSA viene utilizzato per identificare le deviazioni da una postura ideale che può derivare da cambiamenti nell’attività e nella lunghezza miofasciale, da alterazioni del movimento osteocinematico e artrocinematico, e/o da un controllo motorio anormale. Idealmente, queste deviazioni aiutano a predire la migliore strategia possibile per correggere i problemi riscontrati. Questa valutazione si è evoluta dalle strutture concettuali della disfunzione posturale, del movimento e del controllo motorio, e dal lavoro di grandi menti come Kendall, Janda, Lewit, Sahrman, Richardson et al., Leibenson et al., Vleeming et al., Clark et al., ecc. (1-10). Sebbene la ricerca che esamina in modo specifico l’OHSA sia limitata, se la valutazione è vista come un insieme di segni comunemente osservati, la loro presenza è una prova sufficiente a sostegno della sua validità ed uso.

 

Feet Flatten (Appiattimento dei piedi) – L’appiattimento dei piedi è stato correlato con la disfunzione del tibiale posteriore (14-18), e l’attivazione/esercizio selettivo del tibiale posteriore ha dimostrato di avere un effetto positivo sulla cinematica del piede/caviglia e delle estremità inferiori (19-20). Sebbene questi studi non abbiano utilizzato l’OHSA come test, la descrizione del segno “eversione/pronazione” è simile alla descrizione del segno “piedi appiattiti” usato per l’OHSA. La maggior parte di questi studi si riferisce al “Navicular Drop Test”, che può essere utilizzato come misura oggettiva in collaborazione con l’OHSA per monitorare i progressi. In uno studio di Trimble et al. questo segno, valutato con un test di postura delle estremità inferiori, è risultato essere un indicatore migliore della traslazione tibiale rispetto all’angolo del recurvatum o della coscia (84).

 

Feet Turn Out (i piedi ruotano in fuori) – Solo due studi hanno correlato i piedi “in fuori” con la disfunzione. In uno studio di Winslow et al., i piedi sono risultati essere correlati ad un positivo “Ober’s Test” (tensor fascia latae corto/iper-attivo) e con il dolore al ginocchio (21), e in uno studio di Andrew et al., i feet turn out sono stati correlati con un varismo funzionale e all’osteoartrite del ginocchio (40). Tuttavia, altri studi hanno dimostrato una correlazione tra un aumento dell’attività del bicipite femorale (un forte rotatore esterno tibiale) e la disfunzione/dolore del ginocchio (22, 23). In uno studio interessante di Hasegawa et al., lo stretching del bicipite femorale ha determinato un aumento relativo dell’attività del vasto mediale (23); questo può essere la prova che il trattamento conservativo (esercizio/terapia manuale) può migliorare questo problema. Vale la pena notare che la rotazione esterna della tibia può anche essere una componente di “Knees Bow In” (valgo funzionale), poiché la rotazione interna femorale può essere vista come relativa rotazione esterna tibiale.

 

Knees Bow In (valgo funzionale) – La ricerca ha correlato un valgo funzionale con una diminuzione dell’attività del grande e medio gluteo, con la disfunzione dell’articolazione sacro-iliaca, l’eccessiva rotazione e adduzione interna dell’anca, la perdita di dorsiflessione e un’eccessiva pronazione (20, 24-33, 87-88). Altri studi hanno anche correlato questo segno di disfunzione con un aumento del rischio di lesione del legamento crociato anteriore (ACL) e al dolore patello-femorale (24, 27, 28). Diversi studi hanno anche rilevato l’efficacia di specifici interventi di esercizio per correggere questa disfunzione (20, 35-36). Sebbene l’OHSA non sia stato utilizzato in nessuno di questi studi, in molti di essi è stato utilizzato uno squat o un depth jump (test LESS) per valutare la presenza di ginocchia valghe “funzionali”. (20, 24, 28 – 34).

 

Knees Bow Out (varo funzionale) – In uno studio di Noda et al., questo segno si correla con una ridotta dorsiflessione della caviglia e la rotazione interna dell’anca mediante valutazione goniometrica (86). Inoltre, ci sono diversi studi che mostrano una correlazione tra il varo funzionale (misurata con la gait analysis o l’imaging) e artrosi del ginocchio (37-39). Inoltre, uno studio ha correlato un aumento dei carichi in varo sul ginocchio con un aumento dei feet turn out e dei feet flatten durante il cammino (40). Uno studio ha dimostrato che la rieducazione alla deambulazione (un approccio conservativo basato sull’esercizio) è risultata efficace per ridurre un varismo funzionale (41).

 

Anterior Pelvic Tilt (Inclinazione pelvica anteriore – eccessiva lordosi) – Questo è un segno interessante relativo alla ricerca disponibile. Sebbene non sia possibile trovare un singolo studio che correli tutti i fattori legati a questo segno, come ad esempio appunto un aumento della lordosi lombare, con una perdita di movimento dell’anca, con un’inclinazione pelvica anteriore, con controllo motorio alterato e un dolore alla lombare, esistono numerosi studi che correlano 2 o più di questi segni/sintomi (42-50). Le correlazioni più forti probabilmente esistono tra un’inclinazione pelvica anteriore, la lombalgia e una perdita dell’estensione e della rotazione interna dell’anca, oltre che ad una relativa riduzione dell’attività del trasverso dell’addome, del multifido, del medio e del grande gluteo (42 – 50, 82). In uno studio di Cholewicki et al., è stata fatta una correlazione tra il controllo motorio alterato ed una futura lombalgia (42), uno raro studio in cui la disfunzione precede il dolore. Diversi studi hanno dimostrato che l’esercizio è efficace nel trattamento della lombalgia (e presumibilmente anche di un’inclinazione pelvica anteriore) (51-55), soprattutto a lungo termine (55).

 

Excessive Freward Lean (busto inclinato avanti) – Due studi hanno mostrato una relazione tra la restrizione della dorsiflessione e l’eccessiva flessione del tronco durante lo squat (e ulteriori cambiamenti nella cinematica) (32, 56). Due ulteriori studi hanno dimostrato una diminuzione della forza del grande gluteo e dell’attività correlata alla disfunzione della caviglia (34, 57), che può parzialmente spiegare l’incapacità di mantenere la postura eretta. Dal punto di vista clinico, lavorare sul ROM della dorsiflessione e sull’attività e la forza del medio e del grande gluteo hanno prodotto risultati positivi.

 

Arms Fall (Caduta delle braccia) – Anche se questo segno sembra indicare un’iper-attività (o una perdita di estensibilità) degli estensori della spalla, è importante che l’analisi di questo segno consideri gli estensori solo da 180° di flessione della spalla in su, come succede durante l’OHSA. Con l’analisi e la review dell’anatomia, l’elenco dei muscoli risultante potrebbe essere riassunto come “tutti i rotatori interni della spalla” e il “deltoide posteriore”. Questo elenco di muscoli ha il vantaggio aggiuntivo di concordare con vari testi che hanno evidenziato una “eccessiva rotazione interna” della postura statica nei soggetti che presentano disfunzioni posturali della parte superiore del corpo (1-4, 9-10). La ricerca ha confermato una parte di questa lista, in quanto è stato osservato un aumento dell’attività del deltoide posteriore e del sottoscapolare in coloro che hanno avuto dolore alla spalla (58, 59). Tuttavia, potrebbe esserci un metodo più semplice per convalidare questo segno rispetto all’OHSA. La “caduta delle braccia” non è altro che un’incapacità di mantenere la flessione della spalla di 180°, e la goniometria della flessione della spalla si è dimostrata una valutazione molto affidabile (60-64). Sebbene l’OHSA potrebbe non essere una buona misura dei progressi a causa della natura binaria dei risultati della valutazione, la goniometria della flessione della spalla può essere utilizzata in congiunzione con l’OHSA come misura dell’intervallo obiettivo per monitorare i progressi. C’è una lacuna nella ricerca di questo segno: non esiste un singolo studio che correli il segno “Arms Fall” con patologie comuni della spalla (come la sindrome da conflitto di spalla (SIS)), e inoltre, nessuno studio che correli il modo in cui specifici interventi possono migliorarlo. Tuttavia, il dolore durante la flessione della spalla a fine ROM (come eseguito nell’OHSA) è forse il disturbo più comune tra quelli che presentano sintomi di SIS, e vi è una significativa quantità di ricerca sull’attivazione dei rotatori esterni (un intervento comunemente usato per trattare il SIS), e vari studi hanno dimostrato che l’esercizio è efficace per il trattamento del SIS (70 – 72).

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Scapulae Elevate (elevazione delle scapole) – Questo segno, come il segno sopra (Arms Fall), deve essere considerato relativo all’anatomia funzionale. Sebbene si possa presumere che si osservi “l’elevazione” della scapola, un esame più attento rivelerà che questo movimento è in realtà l’elevazione dell’angolo superiore della scapola attorno alla fossa glenoidea relativamente fissa, in congiunzione con il movimento sul piano sagittale della scapola sopra la porzione più alta della gabbia toracica. Le conseguenti azioni articolari risultanti sono relative alla rotazione verso il basso e al ribaltamento anteriore (anterior tipping) della scapola. Una volta risolta questa discrepanza tra osservazione ed analisi, questo segno è presumibilmente valido sulla base di un accordo con la ricerca relativa alla disfunzione della spalla. La ricerca di Lawrence et al. dimostrò una relativa rotazione verso il basso e un aumento dell’anterior tipping della scapola in soggetti con dolore alla spalla (65). Inoltre, la ricerca di Scavozzo et al ha trovato che i nuotatori con sintomi di impingement della spalla esibivano meno della metà della normale attività del dentato anteriore (un rotatore verso l’alto e un posterior tipper della scapola) durante la fase di spinta della bracciata (58). Può anche sussistere una relazione indiretta tra questo segno e una cifosi toracica, poiché la cifosi toracica è stata correlata con la sindrome da impingement della spalla (66) e la sindrome da impingement con la discinesia scapolare (58, 65, 67 – 69). Esiste una notevole quantità di ricerche per perfezionare e supportare l’uso delle tecniche di mobilità scapolare, l’attivazione del serratus anterior (dentato anteriore) e l’attivazione del trapezio, e come detto sopra, l’esercizio ha dimostrato di essere efficace per il trattamento del SIS (70 – 72).

 

Discinesia: Movimento difettoso o anormale; un’alterazione della normale cinematica.

 

Ad esempio, rigidità articolare o una riduzione del movimento artrocinematico che si traduce in un limitato range osteocinematico del movimento.

 

Validità, modelli di compensazione ed interdipendenza regionale.

 

Valutazioni dinamiche come l’OHSA hanno il vantaggio di essere in grado di evidenziare schemi di compensazione che si estendono su più articolazioni, e questi pattern possono essere analizzati per implicare strutture miofasciali, neuronali e articolari multiple. Il concetto che i sintomi muscoloscheletrici primari di un soggetto possono essere direttamente o indirettamente correlati o influenzati da problemi di varie regioni corporee e sistemi, indipendentemente dalla prossimità al/i sintomo/i principale/i viene definita interdipendenza regionale (12-13). Vari studi evidenziano questo concetto, aumentando la validità di questo presunto vantaggio dell’OHSA. Ecco alcuni esempi di interdipendenza regionale basati su evidenze:

 

  • Diversi studi hanno rilevato una relazione tra caviglia e anca, tra cui una correlazione tra la diminuzione dell’attività del medio e del grande gluteo e la disfunzione della caviglia (32-34, 73, 83).
  • Quasi tutti gli studi relativi al “valgo funzionale” correlano la disfunzione del ginocchio con i cambiamenti nel movimento articolare della caviglia e/o dell’anca (24-34, 83, 87-88).
  • La disfunzione del gomito e dell’avambraccio può alterare l’attività e la resistenza dei muscoli scapolari (74, 75).
  • La postura della testa in avanti e la disfunzione cervicale possono alterare l’attività muscolare e il movimento della scapola (76-78)
  • Dolore e disfunzione dell’articolazione sacro-iliaca (SIJ) o della colonna vertebrale lombare possono alterare l’attività di alcuni o tutti i muscoli del tronco e dell’anca (42 – 50, 82)
  • Diversi studi hanno indicato una relazione tra la discinesia scapolare e la disfunzione della spalla (58, 65, 67-69)
    • Certo, gli ultimi due esempi non sono relazioni particolarmente distali; tuttavia, vale la pena di riflettere ulteriormente, poiché implica che il dentato anteriore possa contribuire alla sindrome da impingement della spalla, o che la patologia lombare destra sia in grado di ridurre l’attività del gluteo medio sinistro.

 

 

 

Affidabilità.

 

La ricerca relativa all’affidabilità dell’OHSA è incompleta. I segni degli arti inferiori sembrano avere un’affidabilità intra- ed inter- tester da buona ad eccellente; tuttavia, non ci sono ricerche relative all’affidabilità dei segni della parte superiore del corpo e nessun test simile a cui confrontarli. Nel complesso, la valutazione sembra essere basata su un forte quadro teorico, e la ricerca iniziale è molto promettente per questa valutazione relativamente “nuova”.

 

  • Evidenza diretta: la ricerca iniziale sull’affidabilità intra- e inter-tester dell’OHSA è stata dimostrata essere da buona ad eccellente in vari studi; tuttavia, questi studi hanno solo esaminato l’affidabilità dei segni della parte inferiore del corpo (24, 80, 81, 83 – 87). Tre punti che possono essere degni di nota, sono stati l’affidabilità nell’identificare un modello associato ad un più alto rischio di lesioni di ACL (24), correlazione tra pronazione e traslazione tibiale (84), e due studi che hanno dimostrato una relazione tra la valutazione di overhead squat e le restrizioni annotate tramite goniometria (86, 87)
  • Evidenza indiretta: il numero di studi di vari ricercatori che utilizzano lo squat come una valutazione per indicare la presenza di un valgo funzionale, insieme a molti studi che producono esiti sovrapposti, simili o congruenti, può essere una prova indiretta dell’elevata affidabilità del OHSA (24, 28, 31, 32, 80, 81, 84 – 88)
  • Necessità di ulteriori ricerche: deve essere effettuata una ricerca per determinare l’affidabilità del complesso lombo-pelvico dell’anca e dei segni della parte superiore del corpo (eccessiva inclinazione in avanti, inclinazione pelvica anteriore, caduta delle braccia, elevazione della scapola)

 

Per analisi e gli esercizi correttivi raccomandati:

 

  • Overhead Squat Assessment: Signs of Dysfunction
  • Overhead Squat Assessment: Sign Clusters and Compensation Patterns

 

 

Preparatore Atletico Professionista (FIGC). Laureatosi in Scienze Motorie (STAS) presso l’Università di Bologna, ha conseguito anche il Master in Preparazione atletica nel calcio con le Università di Pisa e Verona. Nel 2015 ha completato il Master di Coverciano per Preparatori Professionsti di Calcio. Sul campo vanta esperienze con diverse squadre di rilievo: gli Allievi nazionali del Modena Calcio, e col Padova, i Giovanissimi nazionali, gli Allievi regionali, gli Allievi élite, gli Allievi Nazionali (finale scudetto 2016/17) e la Prima squadra (serie B) di mister Pea a Padova. E’ stato responsabile dei Preparatori del Settore Giovanile del Padova nel periodo 2015/17. Oltre ad organizzare eventi con l’AIPAC Veneto, è il referente in Italia di una ditta americana che produce un treadmill subaqueo (HydroWorx) e il referente in Veneto di una ditta iltaliana di propriocezione che lavora stabilmente in NBA (Delos).