Programma allenamento calcio

Introduzione

Sono passati diversi mesi dal nostro articolo sul come fare un buon  programma allenamento calcio, dove si è cercato di capire come in questa fase ci fosse una grande diatriba nel calcio moderno. Da una parte si oppongono i cultori dell’allenamento tradizionale e dall’altra parte gli estimatori del modello della periodizzazione tattica.  Quest’ultima è attualmente uno degli argomenti caldi dei colloqui e delle discussioni di periodizzazione (pianificazione) di un programma allenamento calcio e più in generale negli sport di squadra . Questo metodo sembrerebbe offrire un antidoto all’approccio tradizionale basato sullo sviluppo delle capacità e delle abilità motorie o basati sulla fisiologia. Queste dominavano (e lo fanno ancora) gli insegnamenti e gli allenamenti degli allenatori delle squadre sportive (Jovanovic, 2014). 

La periodizzazione tattica è un modello molto migliorato in quanto guarda cose come l’apprendimento motorio il processo decisionale, la stabilizzazione delle prestazioni, ma non solo a livello individuale, anche a livello collettivo (dove la squadra non è una somma / media degli individui) (Jovanovic, 2014). Ripartendo dall’ultimo modello citato si è visto, dal punto di vista fisico, come ad ogni giorno della settimana la seduta di allenamento preveda un alternanza tra i regimi di contrazione muscolare, ponendo l’enfasi su alcuni obiettivi rispetto che ad altri.  

Un corretto programma allenamento calcio è infatti fondamentale per gestire al meglio la preparazione fisica, tecnica, psicologica e tattica alla partita e al campionato, e per ridurre al minimo il rischio di infortuni. In quest’ottica di lavoro, il morfociclo settimanale di lavoro, dalla gara alla gara successiva, riveste un ruolo fondamentale e rispetta tutti i principi metodologici. In questo articolo si può notare come nell’allenamento quotidiano si ricerchino le azione di gioco, a prescindere dei quattro momenti del gioco (fase di possesso, non possesso, transizione positiva e negativa) in cui potrebbero accadere. Esse comportano una decisione (dimensione tattica), un’azione o abilità motoria (dimensione tecnica) che ha richiesto un particolare  movimento (dimensione fisiologica) ed è diretto da stati volitivi ed emotivi (dimensione psicologica) (Oliveira, 2004).

Sulla base delle richieste fisico, tecnico, tattiche e sui modelli teorici e pratici in discussione, si è voluto costruire e descrivere una programmazione settimanale, il cosiddetto morfociclo, utilizzando i dati raccolti ed elaborati.

Obiettivo, materiali e metodi

Per analizzare nel dettaglio il morfociclo, si è utilizzato un’analisi descrittiva della stagione calcistica 2016/2017 con una squadra giovanile (U-17) di una società professionistica di LegaPro. Ciascun giocatore analizzato, al momento della rilevazione, aveva almeno cinque anni di esperienza calcistica alle spalle, con una frequenza di allenamenti di almeno quattro sedute settimanali, con un incontro nel fine settimana.

Il dispositivo utilizzato GPS per questo studio è stato il GPS Qstarz (modello BT-Q1000Ex, International Co., Ltd., Taipei, Taiwan), con un peso di 450 grammi, che consente la rilevazione dei parametri di movimento. Si è visto che la frequenza di questo dispositivo a 10 Hz è stata largamente dimostrata in studi precedenti (Jennings et al. 2010, Aughey et al. 2011, Johnston et al. 2014).

I dati raccolti sono stati successivamente analizzati tramite il software LagalaColli, esportati in un database e suddivisi in funzione del giono di allenamento. Questo controllo dell’allenamento e questa analisi ci ha permesso di suddividere le unità allenanti secondo le basi metodologiche utilizzate. Avendo. nel corso dei mesi, sviluppato nel miglior modo possibile le quattro sedute settimanali, si è voluto caratterizzare ogni seduta in funzione del macro-obiettivo fisico (e di denominazione); il primo giorno è stato chiamato di recupero attivo (+2 dalla gara), il secondo giorno di tensione (+3 dalla gara), il terzo giorno di durata (+4 dalla gara) e il quarto giorno di velocità (+4 dalla gara precedente, e -2 dalla gara successiva). Questa analisi ha avuto la durata di una stagione sportiva, iniziata ad Agosto 2016 e terminata a Maggio 2017, con centinaia di allenamenti e una trentina di partite tra amichevoli e gare ufficiali. 

Tutti i dati raccolti ci sono risultati utili per valutare e controllare le esercitazioni, per comprendere meglio il carico fisico e per valutare il dispendio energetico sia individuale sia collettivo. Per conoscere meglio se i dati ricavati in un esercizio fossero confrontabili e per pesare se le diverse esercitazioni siano state più o meno allenanti rispetto ad altre (a livello fisico), abbiamo costruito una tabella sinottica con i valori di riferimento e della partita (tabella 1, dati ancora non pubblicati).

Tabella 1: Sinottica 2016-2017. Analisi dei parametri fisici per tempo di gioco

 

Applicazione pratica del metodo e costruzione del morfociclo

 

L’analisi del morfociclo, la pianificazione e l’organizzazione sono state sviluppate in collaborazione con lo Staff Tecnico, e sulla base delle richieste della società si è programmato il lavoro. Avendo chiare le richieste e le idee sull’applicazione del sistema e su come il modello di gioco dovesse essere sviluppo. La costruzione del singolo giocatore è stato l’obiettivo primario in relazione all’identità di gioco. Rispetto al proporre lavori strategici finalizzati solo all’obiettivo di vittoria finale, si è voluto lavorare spesso su principi generali e sotto-principi senza preparare le partite in funzione dell’avversario. Non volendo discutere, se tale concetto sia realmente formativo oppure no, questa idea di lavoro ci ha permesso di strutturare il lavoro, con tutte le difficoltà del caso, in maniera più fedele possibile alla periodizzazione tattica  senza stravolgere i principi cardine su cui tale metodologia si basa. Abbiamo proposto nei vari giorni settimanali molti dati, e abbiamo voluto scegliere solo quelli che potessero darci un’indicazione più precisa ma allo stesso tempo sintetica dell’allenamento e della singola esercitazione (figura 1). 

Figura 1: Dati selezionati e utilizzati come media per rappresentare al meglio la singola esercitazione e il morfociclo

Seguendo i concetti generali del programma allenamento calcio di periodizzazione, non tralasciando l’ aspetto tecnico-tattico, ci ha permesso di sviluppare gli allenamenti nel miglior modo possibile e di poter descrivere nel dettaglio il carico esterno della squadra per ciascun giorno. Conoscendo le caratteristiche del giorno di recupero attivo si è voluto analizzare (tabella 2) quali fossero i dati medi più ricorrenti per tale giorno settimanale, considerando che il giorno di recupero si trovi sempre +2 giorni rispetto alla gara e quindi i giocatori non abbiamo recuperato completamente dagli sforzi della partita.

Tabella 2: Valori medi di riferimento del giorno di recupero attivo

Tra i dati analizzati più importanti si può notare come tale giorno sia caratterizzato da un dispendio energetico non troppo elevato, considerando che una gara è circa 50 Kj/kg, con una potenza media bassa, un maggiore tempo di recupero passivo al minuto e con una media del numero delle pause sopra il minuto abbastanza elevata. Questi ultimi dati influiscono negativamente sullo sviluppo di potenze metaboliche o di un carico neuromuscolare elevato, poiché caratterizzano un’alta discontinuità tra gli esercizi e all’interno dell’esercizio, tipico di un giorno di recupero attivo che deve favorire un recupero in specificità.

Il secondo giorno, chiamato di tensione, collocabile sempre tre giorni dalla gara precedente, ha delle caratteristiche intrinseche e porta con se l’idea di proporre esercitazioni molto discontinue con ampie pause di recupero tra gli esercizi, ma continue all’interno della struttura (per la prima parte dell’allenamento) con esercitazioni in spazi stretti e con un numero ridotto di giocatori. (Tabella 3). Si può notare che il giorno è caratterizzato da un dispendio energetico maggiore, dovuto ad una durata maggiore dell’allenamento (in media di 71 minuti rispetto a quello di durata di 65 minuti), con un tempo di recupero passivo ancora più grande, una potenza molto più bassa e le pause sopra il minuto maggiori rispetto al recupero attivo. Questa descrizione, fatta in questo modo, non è da confondere con il contenuto del singolo esercizio o della singola esercitazione che come vedremo nei prossimi articoli metterà in luce tutte le caratteristiche e le peculiarità di questa metodologia.

 Tabella 3: Valori medi di riferimento del giorno di tensione

Il terzo giorno, denominato di durata, che è caratterizzato da una continuità di esercizio con poche pause durante l’allenamento, svolto con l’obiettivo primario di produrre un’elevata potenza metabolica, con un maggiore tempo ad alta potenza e di avvicinarsi ad un carico fisico, mentale ed emotivo simile a metà della partita (per almeno 45-60 minuti a potenze gara). 

 Tabella 4: Valori medi di riferimento del giorno di durata

La tabella 4 ci mostra come la potenza media in questo giorno sia maggiore rispetto ai giorni precedenti, con un dispendio energetico via via crescente nella settimana con una media di allenamento sempre sui 71 minuti circa, con un tempo di recupero passivo più basso, una distanza percorsa maggiore e un tempo ad alta velocità e ad alta potenza in linea con quello ottenuto in un tempo di gioco, e meno pause superiori al minuto.

L’ultimo giorno quello di velocità, caratterizzato da alte velocità esecutive e molta discontinuità all’interno dell’esercizio, con azioni di breve durata seguite da recuperi completi, ci mostra come, seppur mantenendo un carico neuromuscolare e una potenza in linea con i primi due giorni, questo allenamento ponga l’enfasi più su azioni veloci (ed alte velocità). Infatti si può notare (tabella 5) come il tempo a velocità maggiori della VAM (>16 Km/h) sia più alto rispetto ai giorni precedenti, caratterizzati anch’essi da più discontinuità.

 Tabella 5: Valori medi di riferimento del giorno di velocità

Conclusioni e Discussioni

Questa analisi ci ha permesso di poter descrivere in modo generale i concetti del morfociclo, vedendo come, attraverso i dati a supporto, la settimana tipo sia sviluppata dal punto di vista fisico. Si deve però porre una particolare attenzione al dispendio energetico, che nei giorni di allenamento è il 58, il 59, il 73 e il 55% del carico di gara (rispettivamente). Questo dato ci mostra come probabilmente a livello generale, il giorno di durata sia stato un po’ basso e l’obiettivo di replicare uno sforzo di gara o almeno all’80-85% del carico totale di gara non sia raggiunto. Come anticipato precedentemente, l’obiettivo della descrizione di questo modello è di preparare i lettori a prossimi articoli, dove si è deciso di descrivere nel dettaglio la singola seduta di allenamento con i contenuti che la caratterizzano, dall’esercitazioni utilizzate al numero di giocatori impiegati; descrivendo inoltre la distribuzione del carico fisico come la potenza metabolica, il carico neuromuscolare (o indice di Toschi) e il dispendio energetico nelle varie sedute complete monitorate. La nostra analisi e idea di morfociclo, basato sullo sviluppo del gioco e sull’analisi cinematica dell’allenamento e sul calcolo del training load, non si sostituisce e non si può sostituire ad altre programmazioni poichè è stata strettamente individuale rispetto al gruppo allenato, allo sviluppo delle caratteristiche dei calciatori, e all’idea di lavoro della società.

Co-fondatore di PerformanceLab, blog sulla preparazione fisica. Attualmente lavora come Peparatore fisico e training load analyst per il Torino F.C., società professionistica di Serie A, nella quale segue la preparazione fisica e il monitoraggio dei carichi di allenamento della Primavera. E’ cultore della materia di Basi del Movimento Umano e Teoria e Storia della Metodologia di Allenamento per l’Università degli Studi di Torino, è appassionato al mondo della ricerca nelle scienze motorie e collabora con alcuni professori per lo sviluppo di progetti di tesi e di ricerca.

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