Gli atleti, particolarmente coloro che sono coinvolti in attività che richiedono un utilizzo continuo delle braccia in posizione “overhead” (tennis, nuoto, pitchers di baseball, quarterbacks…) sono soggetti a dolore alla spalla. Questo spesso si traduce in impingement del sovraspinato o ad infiammazione del capo lungo del bicipite. Con il passare del tempo, ciò può portare alla degenerazione dei tendini e a sofferenza della cuffia.

Patologicamente la sindrome da impingement è classificata in Stadio I (edema ed emorragia), stadio II (fibrosi e tendinite), e stadio III (degenereazione, cambiamenti dell’osso, rottura del tendine). La sindrome può causare problemi sia per i giocatori agonisti che per gli atleti amatori. I “segni da impingement” più evidenti sono quelli del dolore visibile quando il braccio è portato in avanti flesso (ossia quando viene bloccata la tuberosità dell’omero contro la superficie inferiore dell’acromion).

Esercizi di mobilità, di rafforzamento e speciali tecniche e programmi sono sia preventive che efficaci nel trattamento. Riposo, ghiaccio, ultrasuoni, FANS sono efficaci nel trattamento acuto. Raramente può essere indicata la decompressione chirurgica mediante resezione del legamento coracoacromiale o romioplastica anteriore.

 

Hawkins, Kennedy. The American Journal of Sports Medicine, May 1 1980.

Link: http://journals.sagepub.com/doi/abs/10.1177/036354658000800302

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