VITAMINA D E PERFORMANCE

E’ stato stimato che l’insufficienza di vitamina D sia presente in 3/4 della popolazione, e lo stesso dicasi per gli atleti. Il ruolo della vitamina D nella regolazione dei livelli di calcio e la salute dell’osso e’ ben documentata, nuove ricerche sottolineano il ruolo potenziale della vitamina D sulla performance atletica ed il recupero tramite possibile impatto sulla sintesi proteica, la funzionalità muscolare, la sintesi ormonale, la risposta immunitaria e il mantenimento della massa magra.

Obiettivo

Evidenziare la carenza dei livelli di siero 25(OH)D di vitamina nei giocatori professionisti di basket, ed il suo potenziale impatto su performance e recupero.

Metodi

E’ stata misurata la concentrazione di siero pre allenamento per 7 dei 12 giocatori del “Canadian Men’sOlympic Basketball Team”. I campioni sono stati presi il giorno prima del training camp, nel luglio 2014, dopo la conclusione della stagione competitiva.

Risultati

I livelli misurati di siero 25(OH)D sono stati rispettivamente: 31,56,59,61,63,70,144 nmol/L. La media risultante è stata di 69nmol/L, mentre la mediana 61 nmol/L.

Discussione

I livelli ottimali di siero 25(OH)D non sono stati stabiliti, ad ogni modo la deficienza di vitamina D è tipicamente definita per livelli <50nmol/L, l’insufficienza tra 50-80, e livelli ottimali attorno ai 100nmol. La ricerca a supporto dell’abilità da parte della vitamina D di aumentare la performance è veramente limitata, e mostra possibili benefici per quanto riguarda forza muscolare, capacità di sprint, V02max. Intensi livelli di infiammazione derivanti da allenamento aerobico intenso sono stati inoltre associati a bassi livelli di vitamina D. Questa gioca un ruolo chiave all’interno dei muscoli, prevenendo lesioni da stress, supportando perciò la nozione secondo cui eliminando l’insufficienza di vitamina D si possa migliorare la performance. La causa diretta dei bassi livelli di vitamina D negli atleti non è chiara e multifattoriale, e potrebbe riguardare i processi infiammatori, il danno muscolare, l’aumento di sintesi proteica e di attività immunitaria, la genetica e altre cause sconosciute. Gli atleti che competono indoor potrebbero incorrere in rischi maggiori. L’atleta G, i cui livelli risultavano di 144nmol/L stava integrando vitamina D ai tempi dei prelievi. Era l’unico ad attuare questa pratica.

Conclusioni

Gli atleti che si allenano ad alta intensità sembrano incorrere più facilmente in insufficienza di vitamina D. La ricerca raccomanda che questi raggiungano livelli quantomeno superiori a 100nmol/L per garantire salute e performance atletica. Sembra difficile raggiungere questi livelli senza supplementazione. 

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Bubbs, M. (2015). Observational case study-Vitamin 25 (OH) D status of professional basketball players and its impact on athletic performance and recovery. Journal of the International Society of Sports Nutrition, 12(1), P55. https://www.ncbi.nlm.nih.gov/pmc/articles/PMC4595493/

 

Co-fondatore del blog PerformanceLab, Alessandro è un grande appassionato del mondo del fitness e della nutrizione, ha ottenuto la certificazione di Fitness Nutrionist and Supplements Specialist con Scientific Training nel 2016,  la qualifica di Personal Fitness Trainer (CTF3) ISSA nello stesso anno e la certificazione di Personal Food Coach rilasciata da Sustainable Body Building nel 2017. Attualmente si occupa della preparazione fisica per la RR Retail San Giovanni Basket, squadra femminile di basket di Serie A2, e collabora a Firenze con la palestra Klab Evolution.

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