Il varicocele è un in grandimento delle vene scrotali che causa una problematica dilatazione patologica delle vene testicolari (o spermatiche), che hanno il compito di drenare il sangue dal testicolo. Si manifesta spesso nel tempo e può provare dei problemi funzionali nell’atleta, come descritto nel nostro articolo sul Varicocele e sport.

Varicocele: che sintomi ha?

Il varicocele non causa né segni né disturbi, raramente, può provocare dolore. Infatti, il dolore può variare da acuto a sordo, può aumentare stando in piedi (ad esempio per chi fa attività sul campo sempre in piedi), o dopo uno sforzo fisico prolungato, fare attenzione a chi fa sport molto intenso. Alcune volte, il fastidio che genera può peggiorare nel corso del giorno e può essere alleviati stando sdraiati in posizione supina.

Come può una persona accorgersi di avere il varicocele?

La domanda sembrerebbe banale, ma da una prima attenta analisi e valutazione possiamo definire alcune sintomatologie e osservare alcuni segni:

1. Dimensione dei testicoli: la dilatazione di un vaso se di notevole importanza, può essere palpata e/o vista ad occhio nudo. In questo caso è importante mettere in diagnosi differenziale con cisti all’epididimo o con un’epididimite.

2. Dolori Testicoli – Fastidi. I principali segnali in questo caso sono fitte, stilettate improvvise, ripetute pulsazioni della zona. Anche in questo caso è importante mettere in diagnosi differenziale con cisti all’epididimo o con un’epididimite. Dolori acuti e che non scompaiono dopo poco tempo, sono se pur più rari, da non sottovalutare, poiché potrebbe celarsi un’ostruzione importante.

3. Fertilità: è possibile che un varicocele silente, non visibile ad occhio nudo possa creare infertilità, proprio per questo lo spermiogramma è un esame fondamentale per capire cosa si ha davanti prima e come comportarsi poi.

Questi tre punti sono solamente un macroscopico focus sui segni e i sintomi. 

Varicocele: perchè si forma?

Succede che il fenomeno colpisca per il 90% il testicolo sinistro, come già descritto qui in questo articolo.

Tuttavia, il fenomeno è già stato studiato dagli anni 80.

Colsaet, che studiò studiò questi fenomeni mediante indagini radiologiche flebografiche, ha suddiviso il varicocele in tre tipologie differenti:

  • varicocele di tipo I (o reflusso reno-spermatico): ostacolo al deflusso venoso esercitato dall’arteria, con ostacolo allo sbocco della vena spermatica nella vena renale sinistra con secondario deficit valvolare. Situazione molto frequente
  • varicocele di tipo II: compressione dell’arteria iliaca comune di destra sul sistema venoso destra. Questa causa è molto più rara
  • varicocele di tipo III: coesistono i due meccanismi insieme

I varicocele esclusivamente destri sono un fenomeno raro e deve sempre far sospettare una trombosi o occlusione della vena cava inferiore, e solo un 5-10% possiede un varicocele bilaterale, quindi negli atleti è molto più raro.

Il medico di competenza infatti procederà con la visita specialistica, ed eventualmente con una ecografia con color doppler. Se sei arrivato qui perchè hai questa problematica o hai i sintomi ti consiglio di approfondire anche l’articolo sullo sport, così da prendere le giuste precauzioni quando ti alleni.

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